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Federcalcio Marche:
l’ascolano Ivo Panichi
punta alla presidenza

CALCIO - Corsa a tre con Paolo Cellini di Urbania, da 26 anni alla guida del Comitato regionale, e con Angelo Camilletti di Recanati nella cui lista c'è anche l'ascolano Emidio Morganti, ex designatore degli arbitri di B. L'ex dirigente di azienda è il vicario uscente: «Necessario rivisitare campionati e gestione economica del Comitato. Non c’era nessuna intenzione di cambiare. Sostegno economico alle società»
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Tutto il mondo del calcio dilettantistico piceno a fare il tifo per l’ascolano Ivo Panichi che sabato 9 gennaio potrebbe diventare il nuovo presidente della Federcalcio Marche.

Ivo Panichi

Ivo Panichi – storica figura dello sport ascolano, presidente e consigliere di società sportive, ex dirigente dell’allora Elettrocarbonium e poi Sgl Carbon, consigliere dell’Automobile Club di Ascoli – si è infatti candidato alla presidenza del governo del calcio dilettantistico marchigiano. Tenta la promozione da numero 2 (è il vicario uscente) a numero 1 subentrando a Paolo Cellini, 82 anni, di Urbania, da 26 anni a capo della Figc regionale che punta al settimo mandato consecutivo. Nella corsa alla presidenza c’è anche Angelo Camilletti, vice presidente della Recanatese che nella sua lista, come candidato consigliere, annovera anche Emidio Morganti, ascolano, ex arbitro e designatore della Serie B fino alla scorsa stagione.

Se Ivo Panichi fosse eletto presidente, sarebbe la prima volta di una espressione del sud delle Marche. Si vota sabato nel “PapaPrometeo Estra” di Ancona, in occasione dell’assemblea convocata per le ore 10,30, alla quale saranno presenti tutte le 422 società calcistiche marchigiane. Sono 77 quelle della provincia di Ascoli.

Paolo Cellini

Come mai questa separazione, da vicario, con il presidente in carica Paolo Cellini? “Ho riflettuto su quanto c’è ancora da fare per migliorare la gestione del nostro comitato regionale – dice Panichi – per affrontare i reali problemi delle società accentuati dalla crisi economica che ha direttamente coinvolto anche il nostro settore colpendo persone che si dedicano con passione, dedizione e spirito volontaristico al calcio dilettantistico e  giovanile. Ho cercato di farlo in questi anni insieme al presidente – aggiunge – provando a richiamare la sua attenzione sulla necessità di attivare sinergie e iniziative tese a lenire, almeno in parte, le attuali complessità in cui versano le nostre associazioni sportive  compresa la necessità di rivisitare i campionati e la gestione economica del Comitato Regionale.

Emidio Morganti

Mi sono però reso conto – continua Panichi – che non c’era nessuna intenzione cambiare la conduzione e che, anzi, c’era l’errata convinzione che tutto andasse per il verso giusto. Alla luce di molte istanze delle società, e contrastando questo atteggiamento di chiusura, ha preso la decisione di proporre la mia candidatura alla presidenza. Al mio fianco ci sarà un gruppo di lavoro che ha come punto di partenza la condivisione delle mie stesse aspettative, persone di provata esperienza sia in ambito societario  sia in ambito lavorativo. Ques’ultimo periodo segnato dalla pandemia e dalla storico e drammatico stop allo sport dilettantistico – la conclusione di Panichi – ci impone un’ulteriore accelerata nel necessario cambiamento  e altre scelte importanti. E’ nostra volontà sin dall’inizio del mandato dare una risposta concreta agli argomenti che presidenti e dirigenti ritengono fondamentali”.

La sede della Federcalcio ad Ancona

I 6 PUNTI DEL PROGRAMMA DI PANICHI

1) Emergenza Covid: instaurare un tavolo di collaborazione continua con le istituzioni preposte e predisporre un piano di sostegno economico alle società per l’effettuazione e la certificazione de test sierologici. Disporre un contributo economico a tutte le società come ristoro alle tasse di iscrizione in considerazione del ridotto periodo dell’attività.

2) Migliorare il rapporto con le società attraverso riunioni periodiche atte alla condivisione di richieste programmatiche e gestionali.

3) Riduzione dei costi di gestione sia del Comitato Regionale sia delle Delegazioni Provinciali da riversare sul sistema per un supporto maggiore alle società (creazione di uno sportello fiscale).

4) Aumento dell’informatizzazione e della digitalizzazione del Comitato Regionale  anche attraverso la creazione di un ufficio stampa fisso.

5) Riorganizzazione delle rappresentative regionali e condivisione con il S.G.S.  delle proposte delle società relative all’attività di base.

6) Radicale rinnovo del Consiglio Direttivo garantendo una continuità gestionale e preparare la governance del futuro”.

Sabato vengono eletti anche gli 8 componenti del Consiglio direttivo.

LA SQUADRA DI PANICHI: Tancredi Carino (rappresentante della Provincia di Ascoli), Mauro Vichi, Franco Calderoni, Bruno Sassaroli, Gustavo Malascorta, Giancarolo Arriva, Luciano Diomedi, Andrea Colò.

LA SQUADRA DI CELLINI: Fabio Brini (ex portiere anche dell’Ascoli), Urbano Cotichella, Paolo De Grandis, Pino De Renzis, Massimo Formentini, Giorgio Moretti, Graziano Salvatelli, Giuseppe Vitali.

LA SQUADRA DI CAMILLETTI: Giuseppe Azulmi, Giuseppe Bottacchiari, Romolo Cremonesi, Mosè Mughetti, Emidio Morganti, Silvia Remoli,  Euro Salvoni, Agostino Scarfini.

 


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