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Samb e mercato,
il diesse Pietro Fusco:
«Non abbiamo grosse esigenze
a parte l’esterno destro»

SERIE C - Il dirigente rossoblù: «Il mercato è complicato e non bisogna fare operazioni tanto per farle». Petrella di Viterbo l'arbitro designato per la gara con la Feralpisalò
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di Benedetto Marinangeli

«La Samb non ha grosse esigenze». Testi e musica del diesse rossoblù Pietro Fusco, intervenuto alla trasmissione Cuore di Calcio in onda su Vera Tv. Una dichiarazione che però, va a cozzare con quella della settimana precedente del presidente Domenico Serafino che aveva affermato che la squadra aveva bisogno di due esterni e di un centrale difensivo. Fusco, comunque, motiva così le sue parole.

Il diesse Fusco

«Il mercato di gennaio –spiega– è abbastanza complicato ed in cui si fatica a prendere i calciatori bravi. E quindi non bisogna mettere a punto operazioni tanto per farle. La Samb non ha grandi esigenze se non per quanto riguarda l’esterno destro dopo il problema avuto con Scrugli. Tutti sono confermati, a meno che qualcuno non manifesti un mal di pancia tale da chiedere di andare via. Se non dovesse accadere, andremo avanti così».

Fusco, per quanto riguarda le eventuali uscite è esplicito. «Non ho parlato io –dice- delle possibili cessioni di Biondi e D’Ambrosio ma sono stati i giornali. Il primo lo volevano un paio di società di C (Monopoli e Virtus Francavilla, ndr) ma ha ritenuto opportuno non accettare l’ eventuale destinazione. D’Ambrosio, invece, non ha nessuna intenzione  di lasciare la Samb. Chi non vuole restare può andare via ed è libero di farlo ma al momento nessuno è scontento. Non dobbiamo cedere i calciatori per forza. Avendo però, un presidente operativo potrebbe anche essere che qualche richiesta sia arrivata direttamente a lui».

(foto Sambenedettese Calcio)

Sui possibili nuovi arrivi Pietro Fusco ha una sola parola, no. Sia per quanto riguarda Diego Conson che per Fazzi del Padova o per eventuali nuovi ritorni di fiamma di chi ha lasciato la Samb nel corso dell’ estate.

«Noi non abbiamo il budget di Padova, Perugia, Triestina e Feralpi Salò –è sempre Fusco che parla– e bisogna avere rispetto della società. La situazione che stiamo vivendo a causa del covid è estremamente penalizzante a livello economico con il nostro presidente che ha già tirato fuori gran soldi per acquistare la Samb. E quindi non si può sforare il quantum finanziario messo per la costruzione della squadra. Dobbiamo capire dove rinforzarla e poi operare se ci dovessero essere delle uscite. Le critiche ci sono e ci saranno sempre ma credo di avere sempre operato in coscienza e fatto il mio lavoro al cento per cento. Sono contentissimo di ciò che i calciatori stanno facendo –conclude Fusco- e mi dispiace solo per i punti persi con Ravenna e Cesena che ci avrebbero potuto dare una classifica diversa».

Al di la delle dichiarazioni di rito, la dirigenza rossoblù è al lavoro per rinforzare la Samb. Il club rossoblù avrebbe fatto un timido tentativo per l’esterno di difesa Ivan Rondanini dell’Imolese, mentre il centrale difensivo Nicola Stefanelli, allenato lo scorso anno in terra emiliana da Zironelli ed accostato alla Samb nei giorni passati e svincolatosi ieri dal Modena è approdato al Legnago.

(foto Sambenedettese Calcio)

ARBITRO – A dirigere Feralpi Salò-Samb è stato designato Claudio Petrella di Viterbo (Di Costa e Perrelli gli assistenti, Lovison il quarto ufficiale). Il fischietto laziale ha diretto la formazione rossoblù nell’ ultima giornata del campionato di serie D 2015-2016 nella trasferta di Teramo contro il San Nicolò. La formazione di Ottavio Palladini, poi promossa in serie C, si impose per 4-0 con reti Sorrentino, Titone, Sabatino e Casavecchia.

SEMINARIO LEGA PRO – Accompagnare i club di Serie C alla scoperta degli strumenti resi disponibili dal Governo per far fronte alla crisi determinata dal coronavirus. È l’obiettivo del seminario organizzato da Lega Pro sul decreto che dà attuazione al credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, misura proposta dal Comitato 4.0 e sulla quale l’esecutivo ha stanziato nel 2020 un plafond di 90 milioni di euro.

«Il 2020 è stato un anno di sofferenza per il Paese intero e per tutto il comparto sportivo. Gli effetti del Covid-19 sui club di Serie C –dice Francesco Ghirelli- sono stati devastanti, con ricadute sul tessuto economico e occupazionale dei territori e con conseguenze sulla loro tenuta sociale.

L’anno che si apre sarà duro – prosegue Ghirelli – il Ministro Spadafora ha annunciato che il decreto ristori di gennaio conterrà misure per dare sollievo anche alla Lega Pro e non ho motivo per dubitarne. Il Governo conosce bene la nostra realtà, sa che abbiamo bisogno di misure di liquidità e di prorogare il credito di imposta al 2021 con ulteriori risorse. Sa anche che c’è bisogno di introdurre l’apprendistato, strumento fondamentale per la formazione dei calciatori.

Su questo tema a breve la Lega Pro interverrà in audizione alla Camera e in questa occasione illustrerò le ragioni per cui l’apprendistato è fondamentale per realtà come le nostre –conclude Ghirelli– dove non giocano le superstar ma tanti ragazzi normali a cui è necessario dare l’opportunità di costruirsi un futuro».


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