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Segnali di Ripresa,
la musica live resiste

ASCOLI - La band dà appuntamento al 6 gennaio sui social per eseguire dal vivo il nuovo album "Sacrifice". Omaggi al folk ed al sound delle balere. La dedica a un settore in grande difficoltà
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La musica live dà….segnali di ripresa. E ce n’è un gran bisogno, davvero. Giochi di parole a parte, la band ascolana sarà in diretta streaming il 6 gennaio sui suoi canali social ufficiali.

Di nuovo in pista, allora, in vista di un 2021 che, si spera, possa sancire il ritorno definitivo di concerti.

Segnali di Ripresa

I Segnali di Ripresa, intanto, annunciano pure il nuovo disco, che verrà eseguito live durante l’evento dell’Epifania.

«È un periodo difficile, e questa è una cosa scontata da dire -spiega il gruppo-. Tutti siamo stati privati di qualcosa, andando incontro a rinunce, perdite e paure, incertezza e sconforto. Nel nostro piccolo, con le possibilità che le varie restrizioni precauzionali ci hanno concesso, abbiamo registrato un piccolo live in studio. Ci siamo aggrappati alla musica portando avanti i nostri progetti nonostante lo stop che il mondo dello spettacolo sta vivendo e sapendo che per ora solo attraverso il web avremmo potuto “suonare” per gli altri».

Un passo che guida i Segnali di Ripresa verso una riscoperta che sa di buono. Del sapore benefico del bianco e nero.

«È un piccolo live “studio session” di una band di provincia, suoniamo dei brani tratti dall’album Sacrifice che ha visto innumerevoli rinvii della sua pubblicazione -continua la band-. Questo disco parla di folk, di musica antica, musica dei “vecchi”, dei nonni e delle balere di provincia, ma ascoltandolo non sentirete tutto questo: il sound è quello moderno e contaminato che ci appartiene come musicisti. Questo disco è un omaggio alla musica dei nostri nonni, al loro dialetto, alle loro rimesse agricole in lamiera che puzzano di nafta agricola. Questo disco è un omaggio a questa tribù in estinzione della provincia».

Infine la dedica, doverosa, verso un mondo che non vuole cedere. E di cui si sente una maledetta nostalgia.

«Il video è dedicato a tutte le piccole realtà musicali, band, cantautori, musicisti che bloccati e sommersi da questa situazione continuano a rappresentare la speranza ed il futuro della creatività musicale italiana».

Segnali di Ripresa docet.

Lu. Ca.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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