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Istituto di storia, petizione
per ripristinare il fondo
Origlia: «Sottrarre risorse
alla cultura è sconfitta»

REAZIONE - Iniziativa dei Giovani Democratici Marche. «La memoria non si taglia». Subito raccolte numerose firme. «L’Istituto racchiude il lavoro di diversi docenti, ricercatori e giovani studiosi di vari atenei marchigiani dando un contributo scientifico di alto livello». La coordinatrice di Ascoli di Italia Viva: «Segnale diseducativo»
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Maria Stella Origlia

E’ stata lanciata sul web (change.org) anche una petizione popolare, “La memoria non si taglia”, indirizzata al presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli,  per contrastare la decisione, assunta da Giunta e Consiglio regionale, di non rinnovare il sostegno economico all’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche con sede ad Ascoli.

A promuoverla i “Giovani Democratici Marche” con l’adesione di Pd, Volt Marche, Articolo 1 Marche, Sinistra Italiana Marche, Radicali Italiani, Reds Marche, Coordinamento Nostra Marche, Più Europa Marche e Mediterranea. Sono state subito raccolte più di 700 firme. Con la petizione si chiede di ripristinare il fondo.

«La Giunta regionale – si legge nella petizione – ha deciso di cancellare con un tratto di penna un pezzo di storia. Ha deciso di dichiarare guerra aperta ai valori della nostra Costituzione. Si spiega così il taglio di 70.000 euro di fondi, già stanziati e di fatto non ricollocati, che erano destinati all’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche.

Una scelta politica, vendicativa e ideologica, che mette in dubbio i valori dell’antifascismo e colpisce chi lavora per salvaguardare la storia della nostra Liberazione. L’Istituto non ha solo un fine valoriale ma racchiude il lavoro di diversi docenti, ricercatori e giovani studiosi di vari atenei marchigiani dando un contributo scientifico di alto livello. Chiediamo alla Giunta regionale di tornare sui suoi passi e procedere con il reinserimento del finanziamento nella legge di bilancio assicurandone l’erogazione anche per il 2022».

Si scaglia contro la Regione anche la Maria Stella Origlia coordinatrice provinciale di “Italia Viva”.

«Spiace rilevare, pur trattandosi di una quota ridotta,  – afferma – che si tagli un contributo destinato ad attività culturali,  peraltro attivate da tempo e con una rilevanza sui territori importante, vista la destinazione e l’impatto che le stesse riscontrano in ambito sociale.
Si ricorda che gli istituti provinciali,  quello di Ascoli in particolare,  assume un ruolo importante di presidio culturale cittadino e territoriale,  attraverso una programmazione di interventi qualificati in ambito storico, a favore di istituti scolastici,  di formazione per personale docente,  nonché di diffusione di contenuti altamente educativi per la memoria della nostra storia recente, destinata alle più giovani generazioni».

«Sottrarre fondi alla cultura è una sconfitta di per sé, – continua Maria Stella Origlia –  un segnale diseducativo e poco edificante per una Amministrazione pubblica che ha a cuore la crescita culturale di un territorio.

Fra le agenzie formative, oltre alla scuola, concorrono alla crescita di un territorio le università,  le  associazioni culturali più varie, le comunità religiose, i centri museali, le biblioteche. Scegliere di tagliare su un settore così strategico evidenzia poca lungimiranza o addirittura indifferenza nei confronti di un settore che, al contrario, la regione dovrebbe potenziare, incoraggiare, implementare. Si chiede pertanto al presidente  Francesco Acquaroli di riconsiderare tale provvedimento e di restituire la degna considerazione ad un Istituto che negli anni molto si è speso per la diffusione della cultura e della conoscenza storica».

 

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