facebook rss

Assistenza domiciliare
ai malati oncologici:
lo Iom sempre in prima linea

ASCOLI - L'associazione ha partecipato al tavolo di co-progettazione della Fondazione Carisap. Sono coinvolti nel progetto anche Bianco Airone Pazienti Onlus, Ail e Cooperativa Sociale Gea. Il programma ha visto la collaborazione dei direttori dei Distretti sanitari del Piceno

C’era anche lo Iom di Ascoli ai tavoli di co-progettazione istituiti dalla Fondazione Carisap per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici e terminali.

Grazie al fattivo contributo di tutti i partecipanti ed il coinvolgimento dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, è stata costruita una progettualità finalizzata al miglioramento ed ad una più efficace organizzazione dell’assistenza oncologica a beneficio della comunità locale.

Il progetto vede la partecipazione delle associazioni ascolane Iom, Bianco Airone Pazienti Onlus, Ail e della Cooperativa Sociale Gea che collaborano, ognuno con le loro professionalità e competenze, per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico e delle famiglie. L’elemento qualificante del percorso di co-progettazione è stato il reale coinvolgimento dei direttori dei Distretti sanitari che hanno fornito chiare indicazioni per garantire un servizio di alto livello in un’ottica di piena integrazione tra le attività messe in campo dall’Asur Marche e le attività che verranno svolte dalla rete di partenariato costruita dalla Fondazione.

Tutte le attività sono condivise con i direttori di distretto sanitario e ciò assume un valore straordinario perché dalle sinergie attivate si possono generare nuove potenzialità.

Diversi sono gli elementi di valore che sono emersi dal nuovo modello di co-progettazione, ma due in particolare migliorano il servizio offerto, permettendone una maggiore qualificazione incrementando i livelli di assistenza a beneficio dei malati oncologici e terminali.

Ecco quali sono.

L’introduzione della figura del Case Manager, una professionista esperta nel setting di riferimento che, oltre a coordinare l’equipe, valuta le necessità sociali ed assistenziali della persona, individua i bisogni della sua famiglia, stila il Piano Assistenziale in accordo con il medico, monitora l’evoluzione e l’esattezza degli interventi, stabilisce eventuali variazioni al piano assistenziale e si rapporta con la segreteria. L’auspicio è che tale figura possa diventare un punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti nell’assistenza.

L’ampliamento della zona d’azione. Lo Iom infatti porterà i suoi servizi anche nei Comuni afferenti al Distretto Sanitario di San Benedetto coprendo in questo modo tutto il territorio di riferimento della Fondazione mentre Bianco Airone sarà presente con una nuova sede a Pagliare del Tronto.

Un grande impegno sia per lo Iom e sia per tutte le organizzazioni che contribuiscono a garantire i servizi di assistenza domiciliare. Un impegno che viene affrontato con grande entusiasmo e professionalità sempre nell’ottica di offrire sostegno e aiuto al malato oncologico e supportare la sua famiglia.

Un grande risultato che è stato possibile realizzare grazie al sostegno messo in campo dalla Fondazione Carisap, che ha proposto nuovi modelli di intervento, ha costruito reti in un’ottica di “lavoro di squadra” ed ha favorito tanta innovazione assicurando ampia condivisione e generando risorsa e fiducia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X