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Il prefetto Rita Stentella lascia: saluti e ringraziamenti

ASCOLI - Il 15 gennaio, dopo cinque anni, si chiude il percorso nel Piceno. All'ombra delle cento torri ha vissuto il terremoto e la pandemia covid
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di Rita Stentella

(prefetto di Ascoli)

II prossimo 15 gennaio, al termine del mio percorso nell’ambito della Amministrazione dell’Interno, lascerò l’incarico alla guida della Prefettura di Ascoli. Si conclude così una lunga e intensa esperienza di lavoro che mi ha portato a conoscere realtà differenti, persone e territori, arricchendomi sia sotto il profilo professionale che umano.

Il prefetto Rita Stentella

Non nascondo l’emozione nel formulare questo messaggio di saluto che avrei voluto porgere “di persona”, ma le note circostanze legate all’emergenza sanitaria ancora in atto, non lo consentono rendendo questo commiato ancor più difficile. L’esperienza presso la Prefettura di Ascoli Piceno, protrattasi per quasi cinque anni, e stata intensa e appagante nonostante le avversità che si sono susseguite a cominciare dal sisma del 2016 fino alla pandemia in corso con le relative implicazioni economiche e sociali. Situazioni queste che hanno profondamente segnato il territorio piceno ma hanno, altresì, rafforzato il rapporto di reciproca fiducia, collaborazione e sinergia operativa con i sindaci, le forze di Polizia e le altre componenti istituzionali e non, con la Protezione Civile, le autorità sanitarie e con le rappresentanze delle categorie produttive e dei lavoratori nonché del privato sociale. Resterò sempre legata a questa splendido territorio pieno di cultura, valori e tradizioni. Uri vero patrimonio che ho scoperto e apprezzato da subito e che sarà impossibile dimenticare.

Ma la componente che più mi mancherà e il rapporto con le persone – sia rappresentanti istituzionali che delle associazioni e privati cittadini – che si sono a me rivolte e che ringrazio per la fiducia; rapporto basato su relazioni semplici e dirette, a cui ho sempre cercato di corrispondere con il massimo impegno e la più completa disponibilità privilegiando l’ascolto, il dialogo tra le posizioni nonché la condivisione nelle scelte e nelle decisioni. In definitiva ho cercato di essere il “prefetto di tutti” ed auspico di essere riuscita nel mio intento.

Con questi sentimenti, consapevole della difficoltà del momento, rivolgo un cordiale saluto ai parlamentari, agli amministratori regionali e degli enti locali, alla Protezione Civile, alle autorità religiose, civili e militari, ai vertici dell’Ordine giudiziario e degli uffici pubblici, alle organizzazioni sindacali, ai rappresentanti della Scuola, dell’Università e della cultura, agli Ordini professionali, alle associazioni del mondo produttivo, del volontariato e del sociale, agli organi di informazione locali e a tutti i cittadini di questa provincia, dei quali ho avuto modo di apprezzare il calore umano, la disponibilità all’accoglienza, il profondo senso civico e la grande laboriosità. Un saluto particolarmente grato desidero riservare alle Forze di Polizia e ai Vigili del fuoco per l’attività costantemente svolta a garanzia della sicurezza delle comunità: alle donne e agli uomini appartenenti alle medesime va il mio più sentito elogio per l’instancabile attività e spirito di servizio. Analogo ringraziamento e apprezzamento rivolgo ai dirigenti e al personale della Prefettura, che mi hanno supportato in questi anni con la loro generosa e preziosa collaborazione. A tutti rivolgo i più fervidi auguri per il migliore e sereno progresso della comunità picena.


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