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Spaccio di droga nei pressi del Sert,
la sentenza slitta a marzo

ASCOLI - I fatti risalgono all'estate del 2014 quando i Carabinieri smantellarono la piazza di spaccio all'esterno della struttura di Monticelli. I giudici vogliono ascoltare l'investigatore che condusse le indagini

Colpo di scena questa mattina ad Ascoli, durante il processo per il giro di droga nei pressi del Sert dell’ospedale “Mazzoni” tra l’estate e l’inverno del 2014

Alla sbarra sono finite sei persone accusate di aver ceduto droga (eroina e hashish) ad altri tossicodipendenti che si recavano al Sert per disintossicarsi proprio dalla droga. Furono individuati dai Carabinieri anche con l’ausilio di telecamere piazzate anche nei pressi dell’ingresso della struttura.

Furono arrestate quattro persone e denunciate quasi venti. Per sei degli indagati di allora è ancora in corso il procedimento.

Questa mattina in tribunale era in programma la discussione ed era attesa la sentenza.

Ma il collegio penale presieduto dal giudice Claudia Di Valerio ha deciso di fare un ulteriore approfondimento sulla vicenda chiamando a testimoniare un investigatore che a suo tempo condusse le indagini.

E così l’udienza è stata rinviata al 10 marzo per ascoltare il militare e ricostruire nel dettaglio il quadro accusatorio a carico degli imputati difesi, tra gli altri, dagli avvocati Silvia Morganti, Felice Franchi, Umberto Gramenzi, Mauro Gionni, Grazia Occhiochiuso.

Gli arresti per lo spaccio di fronte al Sert riaprirono a suo tempo il caso della localizzazione della struttura all’interno del complesso dell’ospedale Mazzoni e nel bel mezzo del quartiere di Monticelli.

C’era stata l’intenzione dell’Asur di delocalizzarlo in zona industriale affittando un capannone privato, ma poi non se ne fece nulla per la mancanza dei requisiti sanitari della struttura.

rp

 

 


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