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Biglietti motivanti con il caffè
e orsacchiotti seduti ai tavoli:
la risposta dei gemelli baristi ai decreti

MARCHE - I titolari del Bar Centrale, Luciano e Luca Bonifazi, 41 anni, affrontano le misure restrittive con la fantasia: «Scegliamo la positività e portiamo un sorriso sul volto dei clienti»
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Gli orsacchiotti su un tavolo del bar

 

di Iralba Murati

Orsacchiotti di peluche sulle sedie del bar e biglietti motivanti con la consumazione. Sono le strategie utilizzate dai gemelli Luciano e Luca Bonifazi, 41 anni, di San Severino, titolari del Bar Centrale, per consentire ai loro clienti di affrontare la pandemia e le misure restrittive con il sorriso.

Nonostante i decreti che mettono a dura prova i titolari dei bar e dei ristoranti e i loro dipendenti di questo settore che passano dal lavorare continuamente, anche durante i periodi di festività, al rimanere a casa a causa della scarsa clientela e della situazione instabile di aperture, chiusure ed asporti incerti, i due baristi cercano di non farsi abbattere e di offrire una prospettiva diversa.

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I fratelli Luciano e Luca Bonifazi titolari del Bar Centrale

I gemelli titolari del Bar Centrale, situato in Piazza del Popolo, sin dal 1999 amano il proprio mestiere. Il bar è diventato per loro oltre ad un’attività lavorativa anche un luogo in cui hanno sviluppato legami sociali e affettivi e parlando della propria esperienza affermano: «Con il possibile decreto di chiusura degli asporti dopo le 18, le attività come la nostra vengono nuovamente messe a dura prova, la situazione è difficile e la cosa più brutta per noi titolari è lasciare a casa, senza impiego, i nostri dipendenti.

Nei limiti del possibile teniamo a farli lavorare. Ci mettiamo nei loro panni ed ammettiamo che il momento è difficile un po’ per tutti, c’è bisogno di superare le difficoltà e ritrovare la normalità». Luca e Luciano Bonifazi, sono convinti che sia necessario portare innovazione e invece di abbattersi decidono di liberare la fantasia.

«Con la prima chiusura, ci siamo sentiti un po’ spiazzati.

Le spese del locale, gli affitti e le bollette correvano allo stesso modo, la differenza importante stava nel fatto che le entrate non c’erano e la domanda più grande era come mantenere l’attività? E’ cambiato lo stile di vita, i rapporti sociali sono diversi e con la riapertura abbiamo pensato di adeguarci alla situazione e trovare una forza per lottare contro la negatività.

Per continuare a mantenere il rapporto con i nostri clienti abbiamo quindi dato vita ad idee creative.

La colazione, l’aperitivo ed il caffè al bancone sono tutti momenti in cui le persone si rilassano e si liberano dallo stress quotidiano. Essendo sparito il benessere di una volta, bisogna partire da piccole accuratezze per poterlo ritrovare.»

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Un cocktail accompagnato da un biglietto motivante

La prima iniziativa dai gemelli Bonifazi risale al periodo estivo, con il titolo “Bar centrale love”, l’idea è stata quella di posizionare dei tavolini sulle scalinate di Piazza del popolo, rispettando le distanze previste dal decreto ed ospitando le persone a coppia, per poter ripartire in modo sicuro.

Dopo il lockdown le persone avevano bisogno di uscire essendo stati a lungo nelle proprie case, l’idea ha avuto successo.

«Abbiamo, in seguito, pensato ad un distanziamento meno antipatico tramite il posizionamento di alcuni orsacchiotti sulle sedie del bar. I nuovi “amici”, stimolano la fantasia trasmettendo un po’ di vicinanza e nonostante non sostituiscano le persone, risultano essere molto graditi dai clienti».

Le feste, hanno dimostrato che questo è stato un anno differente, si è assistito all’assegnazione di colori alle regioni ed i decreti diversi per le varie giornate festive hanno portato cambiamenti anche nei guadagni.

Il lato psicologico è molto delicato, manca la motivazione, manca la speranza e manca la certezza di un futuro migliore, per riuscire a trovare l’allegria la strada migliore è iniziare a valorizzare le piccole cose.

«Scegliamo la positività e portiamo un sorriso nel volto dei clienti preparando cocktail e colazioni accompagnati da bigliettini motivanti. Purtroppo, solamente con le critiche non si costruisce nulla bisogna muoversi diversamente», afferma Luciano Bonifazi.

La tecnologia, assume un ruolo importante ed aiuta i titolari, i quali attraverso le pagine social continuano a gestire gli asporti, ed il rapporto con i clienti caricando post divertenti ed illustrativi delle varie misure da rispettare e delle varie idee sviluppate.

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