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E’ allarme sicurezza
nel carcere ascolano del Marino

ASCOLI - Rompe il setto nasale a un altro detenuto che aspettava il colloquio familiare via Skype. Poco prima aveva aggredito un agente della Polizia Penitenziaria. E poi il telefonino nascosto nel pacco di biscotti. Cresce l'apprensione

Il carcere di Marino del Tronto

Allarme sicurezza nel carcere ascolano di Marino del Tronto, dopo che un detenuto di origine tunisina ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria nei giorni scorsi.
Non contento del brutto gesto, si è anche scagliato nelle ultime ore contro un altro detenuto (lavorante), dandogli una testata in faccia, e fratturandogli il setto nasale.
L’uomo aggredito stava semplicemente aspettando il suo turno per un colloquio familiare via Skype, e non si sarebbe mai aspettato un’aggressione del genere.
Il tunisino, arrivato dal carcere di Reggio Emilia, presenterebbe dei problemi psichiatrici, e secondo indiscrezioni non è nuovo ad aggressioni fisiche di questa natura: ha numerosi precedenti alle spalle.
Questi due episodi hanno ovviamente suscitato apprensione nel personale penitenziario e in quello sanitario in servizio nella struttura ascolana.
Come se non bastasse, nelle ultime ore gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno rinvenuto un pacco di biscotti nel cui interno c’era un telefono cellulare destinato nel reparto dell’alta sicurezza (As3), dove si trovano rinchiusi i detenuti con pene ostative.
Le indagini sono ancora in corso.
si.co

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