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Antonini e Di Matteo,
l’intesa nata tra i banchi del liceo:
«Mezzina e treno Riviera-Teramo
per il rilancio»

L'INCONTRO ad Ancarano tra i due consiglieri regionali leghisti di Marche e Abruzzo. Strategia comune per la valorizzazione delle province confinanti di Ascoli e Teramo. Un 'amicizia che risale a 35 anni fa, quando andavano in classe insieme allo "Stabili"
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Strategie comuni tra Marche e Abruzzo, “galeotto” fu il liceo classico “Stabili” di Ascoli. Si conobbero lì, 35 anni fa, i consiglieri regionali Andrea Antonini (Marche) ed Emiliano Di Matteo (Abruzzo). Andavano in classe insieme. Entrambi, oggi, sono tesserati con la Lega.

Di Matteo e Antonini

Ma soprattutto, dopo le esperienze, maturate in campo politico (Antonini è stato vicesindaco ad Ascoli e assessore provinciale, Di Matteo sindaco di Ancarano), sono alla presidenza della III Commissione Regionale, seppur con diverse competenze.

Proprio ad Ancarano hanno deciso di incontrarsi per progettare iniziative comuni tra le due regioni e le rispettive province di Ascoli e Teramo.

«Da buoni amici siamo partiti da un pensiero univoco -spiegano-. Abbiamo condiviso la necessità che la collaborazione tra le due regioni venga potenziata, a partire dalle due province, attraverso una serie di azioni concrete che valorizzino un territorio recentemente accomunato dalla crisi economica (la zona industriale di Val Vibrata e Valle del Tronto condividono la stessa condizione di area di crisi industriale complessa) così come dalla tragedia del sisma».

«Un territorio che ha la necessità di rilanciarsi deve prima di tutto rendersi accessibile -proseguono Antonini e Di Matteo-. Come? Partendo dal potenziamento dei collegamenti tra le due regioni, rafforzando cioè la rete stradale e ferroviaria. Per questo lavoreremo al fianco dei nostri due governatori e degli assessori affinché l’Anas prolunghi la intervalliva picena, nota come Mezzina (che ha origine nel civitanovese e passa per Fermo, Offida arrivando a Castel di Lama e Ascoli) alla città di Teramo, così da unire finalmente quest’ultima alle cento torri attraverso una strada a scorrimento veloce».

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Ancarano Panichi

«Ci faremo portavoce di un collegamento ferroviario diretto tra Teramo e San Benedetto -aggiungono-. Tutto ciò per rendere, da un lato, un servizio ai tanti studenti marchigiani iscritti all’Università di Teramo e, dall’altro, permettere agli abruzzesi di raggiungere un importante snodo ferroviario come quello della vicina Riviera: questo secondo aspetto è anche l’occasione per pretendere da Trenitalia la reintroduzione permanente del Freccia Rossa nella stessa stazione di San Benedetto».

A fare gli onori di casa all’incontro di giovedì 28 gennaio è stato il sindaco di Ancarano Pietrangelo Panichi, mentre Armando Falcioni, primo cittadino di Maltignano, è intervenuto in collegamento telefonico.

Entrambi, infatti, sono da anni in prima fila per promuovere i territori attraverso politiche condivise.

«Si è trattato di un primo incontro poco più che interlocutorio, ma molto utile -concludono Di Matteo e Antonini-. A breve ne farà seguito uno più operativo e programmatico, dove verranno coinvolti anche i sindaci dei comuni dirimpettai delle province di Ascoli e Teramo, a partire proprio da Panichi e Falcioni».


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