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Fondi, cronoprogrammi
e giovani: Italia Viva
critica il bilancio dell’Arengo

ASCOLI - I renziani ascolani fanno le pulci al bilancio approvato dal Consiglio comunale: «Avremmo voluto trovare quale perno fondamentale del Dup una voce che ad oggi è totalmente assente. Ascoli Città delle opportunità per i Giovani»
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Bilancio del Comune di Ascoli Piceno, arrivano le “osservazioni” dei renziani di Italia Viva dopo il via libera del Consiglio comunale (leggi l’articolo).

«Il Documento Unico di Programmazione (Dup) per gli anni 2020-2022, all’interno del quale sono indicate le linee programmatiche di intervento articolate su 9 filoni, che, pur apprezzabili e condivisibili nel loro intento, risultano, per stessa ammissione degli estensori del documento “un obiettivo certamente ambizioso”. Qualcuno lo definirebbe un libro dei sogni, considerata l’estensione delle stesse aree di intervento e la probabile dilatazione dei tempi di realizzazione. Le nostre obiezioni al momento si concentrano su due aspetti: il primo sull’approccio operativo e di cronoprogramma, l’altro sulla reale disponibilità di fondi per la concreta attuazione».

Per quale motivo?

Maria Stella Origlia di Italia Viva

«Nello specifico il Dup -affermano i renziani ascolani-  è corredato di quantificazioni economiche sommarie ed aggregate che non derivano dall’ evidenza dell’applicazione di una serie di algoritmi specifici suddivisi per argomenti e risulta evidente uno sconfinamento temporale applicativo della programmazione, atteso che lo stesso documento ha come presupposto fondante l’orizzonte temporale di mandato la Sezione Strategica, (SeS) di converso anche la Sezione Operativa (SeO) è assai poco aderente alla realtà.
Come è pensabile e sostenibile, ci chiediamo, operare in modalità “UNICUM” (ovvero per tutti e 9 i filoni in contemporanea) in carenza di valutazioni economiche e realizzative (progettazioni già cantierabili) probanti, atteso peraltro che molte tematiche afferenti ai filoni sottostanti rivestono carattere interregionale (in primis le infrastrutture materiali e immateriali etc….)? Argomenti di tale portata non sono riconducibili all’arco temporale della Legislatura, considerato che insistono su settori di amplissimo respiro non solo di natura tecnica, bensì di più ampia visione».

Italia Viva fa presente anche nel documento si evidenziano 9 filoni di intervento: dall’ Ascoli Città del Lavoro all’ Ascoli Città della Ricostruzione; Ascoli Città Green; Ascoli Città del Turismo; Ascoli Città della Cultura; Ascoli Città del Sociale; Ascoli Città Sicura e Riqualificata; Ascoli Città che Verrà e, infine, Ascoli Città della Semplificazione.

Il sindaco Marco Fioravanti

Anche sui lavori pubblici non mancano le “osservazioni”.

«Il Dup -proseguono i Comitati ascolani di Iv-  è corredato di programmazione triennale dei lavori pubblici con quantificazioni economiche sommarie derivanti per la maggior parte dei casi ad un semplice studio di fattibilità, livello peraltro non conforme al codice dei contratti pubblici che prevede almeno l’approfondimento progettuale alla fase ex progetto preliminare ora progetto di fattibilità, preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali.
Tale situazione rende incerto il reale fabbisogno di risorse necessarie da allocare con conseguenti dubbi sulla effettiva realizzazione del piano.
Pur ritenendo che ogni osservazione o critica debba concorrere a fornire contributi utili alla migliore attività dell’Amministrazione, oltre che al miglioramento delle condizioni e delle opportunità di tutti i cittadini, rileviamo che non sempre la celerità degli atti e l’abbreviazione delle tempistiche amministrative su un documento così altamente strategico portino a risultati sempre apprezzabili dal punto di vista qualitativo».

Infine l’accento sulla crisi demografica.

«La Città di Ascoli Piceno -concludono- per fattori di diversa natura registra da alcuni anni una profonda crisi economica ed occupazionale, che ha portato molte migliaia di giovani cittadini a trasferirsi fuori dal comune o in altre parti d’Italia (inclusi paesi esteri): è noto a tutti che il dato demografico in calo costante ha registrato negli ultimi anni una tendenza negativa preoccupante. Una città senza giovani perde una importante fetta di capitale umano, perde energie innovative, diventa meno attrattiva per i territori circostanti e manca di quel tessuto fertile su cui è necessario concentrare studio e risorse. Avremmo voluto trovare quale perno fondamentale del Dup una voce che ad oggi è totalmente assente. Ascoli Città delle opportunità per i Giovani».


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