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La Candelora,
festa della luce

PER IL CALENDARIO liturgico della Chiesa cattolica si celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, avvenuta secondo la legge ebraica 40 giorni dopo la sua nascita. È la ricorrenza che chiude le celebrazioni del Natale, aprendo la via verso quelle pasquali
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di Gabriele Vecchioni

Oggi 2 febbraio è il giorno della Candelora, un nome che si ricollega alle candele e per trasposizione, alla luce. Per il calendario liturgico della Chiesa cattolica si celebra la festa della Presentazione al Tempio di Gesù, avvenuta secondo la legge ebraica 40 giorni dopo la sua nascita. È la festa che chiude le celebrazioni del Natale, aprendo la via verso quelle pasquali.

Candele in chiesa

La tradizione vuole che durante la messa vengano benedette delle caratteristiche, sottili candele, simbolo del Cristo. Nel vangelo di Luca si narra che quando Gesù fu presentato al Tempio, il vecchio saggio Simeone (venerato come santo da tutte le chiese cristiane e da alcune protestanti) lo avrebbe riconosciuto proprio come «luce per illuminare le genti».

L’episodio narrato è importante perché tuttora il cosiddetto “Cantico di Simeone” (è la preghiera denominata Nunc dimittis) ha una parte importante nel rito non solo cattolico ma anche in quello ortodosso, nella Comunione anglicana e nella chiesa luterana.

Nei tempi antichi la festa si celebrava il 14 febbraio (40 giorni dopo l’Epifanìa, la manifestazione di Cristo al mondo con la venuta dei Magi). Il nome stesso di Candelora è antico e deriva dall’usanza di accendere ceri per fare luce durante la festa ebraica del Lucernario.

Momenti della celebrazione alla basilica di San Francesco di Ascoli

Volendo approfondire l’argomento, si può trovare un’analogia nelle processioni rituali con le candele accese e le fiaccole dei Lupercali, festività pagana che da tempi lontanissimi si teneva a Roma proprio a metà febbraio, come rito espiatorio collettivo (lo scrive Ovidio nei Fasti). I Lupercali erano una festa pastorale, un rito di fecondità che fu abolito nel sec. V (dietro richiesta di Papa Gelasio I); fu sostituito dalla Candelora, la “Festa della Luce”, solo nel sec. VII, ma già nel sec. VI, l’imperatore Giustiniano l’aveva anticipata al 2 febbraio.

«Secondo Beda il Venerabile la processione della Candelora sarebbe un contrapposto alla processione dei Lupercalia dei Romani, e una riparazione alle sfrenatezze che avvenivano in tale circostanza (Famiglia cristiana, 2021)».

Nell’Occidente cristiano, la festa ha assunto, nel tempo, carattere mariano (quello della Purificazione di Maria) ma la riforma liturgica del Concilio Vaticano II ha riportato la festa al significato originario, quello di festa cristologica, evidenziando la figura simbolica di Cristo “luce delle genti”.

In ogni caso, la festa della Candelora si celebra ovunque con buona partecipazione di fedeli che all’inizio della cerimonia liturgica accendono le candele con le quali assistono alla prima parte del rito, in un’atmosfera suggestiva e condivisa.


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