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Non rispetta la sorveglianza speciale,
il giudice lo manda ai domiciliari

ASCOLI - Nuova disavventura per l'ascolano Paolo Armillei, molto conosciuto in città anche per i suoi look stravaganti. La difesa ha chiesto al giudice la possibilità di un paio di uscite per andare a prendere il cibo
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Doveva rimanere a Casette di Castel Trosino (frazione di Ascoli) in regime di sorveglianza speciale come disposto dalle autorità di pubblica sicurezza.

Invece se ne andava in giro tranquillamente per la città, soprattutto in centro storico, non passando certo inosservato anche per i suoi look particolari, con tanto di cappello di pelliccia simile a quello dello “sciamano” italo-americano sostenitore di Trump che occupò Capitol Hill.

Ma alla fine l’ascolano Paolo Armillei, molto conosciuto in città, è stato beccato dalla Polizia a fine gennaio e rimandato agli arresti domiciliari.

Questa mattina, difeso dall’avvocato Mauro Gionni, è comparso davanti al giudice Annalisa Giusti.

La difesa ha chiesto la possibilità di far recare Armillei in città un paio di volte a settimana per rifornirsi di cibo.

Poche settimane fa era stato rinviato a giudizio per il furto di un asino a danno di un vicino di casa.

rp


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