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La “Vita Consacrata”,
viaggio nei conventi e monasteri
della Diocesi di Ascoli

DIOCESI DI ASCOLI - In occasione della Giornata Mondiale della Vita Consacrata, ecco chi sono gli uomini e le donne (un centinaio) che hanno intrapreso una strada che si potrebbe definire oggi "controcorrente". Ed una sorpresa: l'età media è di 40, 45 anni
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Chiesa monastica di Sant’Onofrio ad Ascoli

di Stefania Mistichelli

La Chiesa ieri, 2 febbraio, in occasione della festa liturgica della Presentazione del Signore, ha celebrato la Giornata Mondiale della Vita Consacrata. Una ricorrenza ricordata ad Ascoli con la messa di ringraziamento presieduta, lunedì 1 febbraio, nella chiesa di Sant’Onofrio (annessa al Monastero delle Monache Benedettine) dall’amministratore apostolico monsignor Domenico Pompili.

La festa, ogni anno, è per la Chiesa un’occasione di ringraziamento per il dono della Vita Consacrata.

Nella diocesi di Ascoli sono 8 le case religiosi maschili e 10 quelle femminili, compresi i due monasteri contemplativi.

Un centinaio di uomini e donne che hanno scelto, nella specificità dei singoli carismi, di fare una scelta controcorrente, per certi versi difficile. Tra questi, poco più di venti sono uomini, appartenenti alle comunità religiose maschili dei Frati Minori presso la parrocchia del Cuore Immacolato, dei Cappuccini presso il Santuario San Serafino da Montegranaro ad Ascoli e del Beato Bernardo ad Offida, dei Frati Minori Conventuali presso la chiesa di San Francesco ad Ascoli, la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù presso l’Istituto «Casa S. Maria» di  Pagliare del Tronto e la Congregazione religiosa dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria presso la parrocchia Maria Santissima Assunta (Collegiata) in Offida.

Chiesa monastica di San Marco ad Offida

Le donne, oltre settanta, provengono dalle due comunità monastiche – il Monastero di Sant’Onofrio in città e di San Marco ad Offida – e dalle restanti comunità religiose. Le suore Adoratrici del Sangue di Cristo gestiscono ad Ascoli l’asilo nido “La Cometa”, la scuola paritaria dell’infanzia e primaria “Preziosissimo Sangue” oltre alla casa di riposo e residenza protetta.

Le suore Ancelle del Signore (via Lucania, sempre ad Ascoli) gestiscono la casa di riposo e residenza protetta (per anziane) e la scuola dell’infanzia paritaria “Mater Amabilis”, mentre le suore Ancelle Francescane del Buon Pastore prestano il loro servizio presso il Villaggio “Santa Marta”. Le suore Oblate del Santissimo Redentore, attualmente a Folignano a causa del terremoto (la loro sede è a Monticelli), rivolgono il loro impegno quotidiano nell’accoglienza di donne in situazione di vulnerabilità ed esclusione che richiedono protezione internazionale; le suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù nella casa di casa di cura “San Giuseppe” a Monticelli.

Sono da sempre dedite all’insegnamento le suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, con i loro istituti: la scuola dell’infanzia paritaria “Suore Concezioniste”, la scuola primaria paritaria “Suore Concezioniste”, la scuola secondaria di I grado paritaria “Maria Immacolata” (per quanto riguarda la casa madre piazza San Giacomo), la scuola dell’infanzia paritaria “Francesco Antonio Marcucci”, la scuola secondaria di II grado paritaria e il Liceo delle Scienze Umane “Tecla Relucenti”, oltre al pensionato femminile, per la sede di via Kennedy.

Si aggiungono le Figlie della Sanissima Vergine Immacolata di Lourdes Terziarie Francescane (Immacolatine) ad Arquata del Tronto e la Consacrata Dehoniana presso l’Istituto Casa Santa Maria di Spinetoli.

Un vero manipolo di uomini e donne dedite, oltre che alla preghiera, al lavoro e alla cura del prossimo, seguendo ognuno i carismi del proprio ordine. Un gruppo di religiosi che, nell’immaginario collettivo, si pensa sia di età media piuttosto elevata, vista la “crisi delle vocazioni” generalizzata di cui tanto si parla. Pare invece che alcune realtà della diocesi di Ascoli sfuggano da questo stereotipo.

«Nei monasteri l’età media è di 40, 45 anni – spiega l’Abbadessa del monastero di Sant’Onofrio, Madre Maria Sophia Githaie ad Offida sono anche più giovani. Il Signore attira ancora». Tra quelle elencate, dunque, ci sono comunità “giovani”; una situazione che dipende anche dal fatto che si tratti di realtà internazionali, con frati e suore che provengono anche dall’est Europa, dall’Asia e dall’America.

Se di immaginario vogliamo continuare a parlare, uno di questi ci dice che le suore di clausura siano ottime cuoche. Infatti, anche questo anno, in occasione della festa di San Biagio, protettore della gola, le monache di Sant’Onofrio hanno preparato le caratteristiche ciambelline. Le ciambelline benedette sono disponibili come al solito a fronte di una piccola donazione.

La basilica di San Francesco ad Ascoli


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