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Atti vandalici,
le famiglie dei ragazzi
chiedono scusa:
risarciranno i danni

GROTTAMMARE - I genitori dei minorenni autori dei recenti raid in piazza Fazzini e sul monumento di Luigi Ricciotti scrivono al sindaco: “Ci auguriamo che i nostri figli, d’ora in poi, si comportino con serietà e correttezza per vivere insieme agli altri”. Furono rintracciati grazie alla videosorveglianza

Si chiude con l’impegno al risarcimento del danno e una addolorata lettera di scuse da parte dei genitori la vicenda che ha visto protagonisti alcuni minorenni grottammaresi, autori dei recenti atti vandalici in piazza Fazzini e sul monumento di Luigi Ricciotti.

Ragazzi rintracciati grazie alle telecamere

L’Amministrazione comunale, in una recente delibera di giunta, ha accolto l’offerta di rifusione del danno economico presentata dalle famiglie, escludendo la costituzione di parte civile in un eventuale procedimento penale promosso d’ufficio.

I ragazzi furono tutti identificati dai Carabinieri tramite le telecamere presenti nei luoghi dei danneggiamenti.

Nella lettera rivolta al sindaco Enrico Piergallini, in cui si chiede formalmente scusa per “le azioni che hanno danneggiato ciò che appartiene alla collettività”, le famiglie riconoscono la gravità delle azioni compiute dai figli e si impegnano a risarcire tutti i costi relativi al ripristino dei luoghi, mediante l’incarico a una ditta specializzata per la pulizia e la rimozione dei graffiti in piazza Kursaal, previa autorizzazione da parte degli uffici per l’esecuzione dei lavori, e a sostenere le spese per la pulizia del monumento a Luigi Ricciotti, le cui opere saranno affidate a una ditta specializzata individuata dagli uffici comunali ed il cui costo è stato stimato in circa 2.000 euro.

Nella lettera, anche una nota rivolta ai Carabinieri “comprensivi ma fermi nel rammentare ai ragazzi che la violazione delle regole prevede delle conseguenze e che i beni comuni devono essere preservati, posto che l’appartenenza ad una comunità impone necessariamente i dettami del vivere comune”.

“Ci auguriamo che i nostri figli, d’ora in poi, si comportino con serietà e correttezza per vivere insieme agli altri” è la speranza che precede i ringraziamenti al primo cittadino “per la comprensione ricevuta e per aver apprezzato la nostra volontà di recuperare i beni summenzionati, auspicando che le condotte riparatorie sin qui poste in essere siano indice di un reale pentimento dei nostri ragazzi”.

«Siamo rimasti molto colpiti dalla lettera -spiega il sindaco Enrico Piergallini -. Non potevamo non accogliere le loro scuse sincere e la loro disponibilità a risarcire i danni. Per loro non deve essere stato semplice gestire in famiglia questa delicata situazione. Invocare il rogo dell’inquisizione oggi non sarebbe l’atteggiamento più educativo: i tempi che stiamo vivendo sono molto difficili, l’emergenza sanitaria ha sicuramente reso alcuni ragazzi della nostra città più inquieti e meno equilibrati, ma scaricare questa tensione sui beni comuni è comunque sbagliato, dannoso per la collettività, per loro stessi e per le loro famiglie. Molti genitori oggi stanno affrontando grandi sacrifici per cavarsela in questa crisi. È necessario che i figli comprendano la situazione e non aggiungano pensieri su pensieri ai loro padri e alle loro madri».


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