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Riviera in lacrime: scomparsi
l’artista Gianluigi Capriotti
e il professor Sallo Riganati

SAN BENEDETTO - Avevano 67 (Capriotti) e 65 anni (Riganati). Giovedì 11 febbraio i funerali. Il primo, profondamente legato alla città pur avendo lavorato a lungo a Roma, con pennarello e pennello aveva spaziato dal fumetto ai quadri, e venne conosciuto dai più per i suoi cani alla Van Gogh con la mostra “Van Dog”. Il secondo, nato tra i libri dell’Adriatica, ha insegnato fino a poco fa alle medie di Grottammare
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Gianluigi Capriotti e Sallo Riganati

di Epifanio Pierantozzi

Prima “Sallo”, perché era Salvatore Riganati solo all’anagrafe e a scuola, e poi Gianluigi Capriotti. Un doppio lutto che colpisce i 60-70enni sambenedettesi che hanno avuto modo di conoscere i due.

Gianluigi Capriotti con l’ex assessore Nazzareno Torquati

Certo, il più famoso era Gianluigi Capriotti. Famoso poiché, sulla scia del compaesano Andrea Pazienza, aveva scelto matita, pennarello e pennelli per esprimersi. E lo ha fatto con bravura e camaleontica capacità di svariare dal dipinto ai fumetti, dall’illustrazione alla rivisitazione. Pur avendo a lungo soggiornato a Roma – dove, tra l’altro, ha insegnato Comunicazione Visuale all’Istituto Europeo di design -, mai ha abbandonato la sua San Benedetto.
Una città che amava e nella quale ritrovava gli amici della giovinezza. Quei pochi che non lo conoscevano ebbero modo di apprezzarlo quando, imitando lo stile Van Gogh, diede forma umana ai suoi amati cani con una mostra – Van Dog – che spopolò.
Pur andando ad abitare in campagna, mai aveva lasciato del tutto la stanza nella casa della madre, in pieno centro.

Poi, ecco che – circa un lustro or sono – viene colpito da una male che proprio non si aspettava, lui astemio e che mai si era drogato. Un calvario che lo ha portato, pur lottando fine alla fine, alla morte a 67 anni.
Per un suoi amici l’ultimo saluto è fissato per domani, 11 febbraio, alle ore 16 nella Sala del Commiato del cimitero di San Benedetto.
Sallo, professor Salvatore Riganati per i suoi alunni di Tecnologia alle scuole medie “Giacomo Leopardi” di Grottammare, era ormai assente da qualche tempo dalle aule scolastiche, malato. Lui, 65enne che insegnava tecnologie, era praticamente nato in mezzo ai libri poiché il padre, professore a sua volta, aveva aperto la Libreria Adriatica in città.
Scriveva versi e conosceva un po’ tutti, forzando un po’ il suo carattere schivo.
Per lui l’ultimo saluto è previsto è domani alle ore 15 nella Cattedrale di Santa Maria della Marina. Poi la sepoltura presso il cimitero cittadino.


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