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Ascoli capitale della cultura,
tutti i Comuni
invitati ad aderire

ASCOLI - Incontro tra il il primo cittadino Marco Fioravanti e i colleghi per illustrare gli indirizzi del progetto. «L’obiettivo è dare il via ad un progetto sinergico, coeso e condiviso, mettendo da parte le differenti casacche politiche, per raggiungere un risultato storico e straordinario»

In attesa della nuova riunione del comitato tecnico, il sindaco Marco Fioravanti chiama a raccolta i sindaci della Provincia di Ascoli per condividere il progetto di Ascoli capitale italiana della cultura. Una condivisione essenziale per poter disporre di tutte le carte per vincere la partita. Il progetto infatti riguarda non solo il capoluogo ma tutto il territorio dalla montagna al mare. I benefici possono essere per tutti.

Insieme all’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti, il primo cittadino ha incontrato sindaci o loro delegati per un primo scambio di idee. «L’obiettivo – afferma Marco Fioravanti – è dare il via ad un progetto sinergico, coeso e condiviso, mettendo da parte le differenti casacche politiche, per permettere all’intero territorio piceno di raggiungere un risultato storico e straordinario».

Tutti i Comuni del Piceno sono stati invitati ad adottare una delibera per partecipare direttamente al progetto. «Nel prossimo Consiglio comunale  – spiega  il primo cittadino –  presenteremo una delibera ad hoc che speriamo possa essere condivisa all’unanimità da maggioranza e minoranza. Auspichiamo che lo stesso iter venga seguito anche da tutti gli altri Comuni  della nostra provincia che hanno già dimostrato molto entusiasmo ed il proprio appoggio. Poi, con un successivo protocollo d’intesa, suggelleremo ulteriormente questo percorso di squadra. Tutti insieme siamo pronti ad affrontare una sfida suggestiva e molto ambiziosa. La candidatura di Ascoli a capitale della cultura 2024 deve diventare la candidatura di tutto il Piceno».

Il comitato tecnico, dopo la riunione di insediamento del 4 febbraio, si riunirà presumibilmente a breve per entrare nel merito del progetto che prevede un’articolazione molto intensa e diffusa. La “materia prima” su cui lavorare non manca. Certo però che prima di tutto bisognerà individuare l’idea portante del progetto, la visione, il sentiment, il canovaccio sul quale costruire tutta una serie di iniziative. Come noto bisognerà vincere una concorrenza molto agguerrita: non solo quella di Pesaro per restare nelle Marche, ma anche di tante altre città italiane che aspirano non solo al milione in palio per il progetto vincente ma a una visibilità nazionale e oltre per mettere in moto un flusso turistico di tutto rispetto.

 

 

 

 


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