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«Troppa burocrazia per aprire
una nuova attività nel Piceno»:
le denuncia della Cna

ASCOLI - E' quanto emerge dall'analisi del centro studi della confederazione artigiana. Il presidente Passeretti e il direttore Balloni guardano con fiducia al rilancio dell’Agenda per la semplificazione 2020-2023. Ecco i settori che implicano maggiori adempimenti
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Luigi Passaretti e Francesco Balloni, rispettivamente presidente e direttore della Cna del Piceno

Un panorama decisamente poco rassicurante quello che emerge da un’indagine della Cna di Ascoli.

Nel Piceno per avviare un’impresa si può arrivare fino a 86 adempimenti burocratici e dover spendere in media 20mila Euro.

«La semplificazione e l’ammodernamento delle procedure con cui interfacciarsi alla pubblica amministrazione sono ancora lontani dagli standard europei e penalizzano soprattutto i più piccoli», afferma Francesco Balloni, direttore della Cna Picena. 

«Malgrado lo sforzo profuso dal Parlamentoaggiunge il direttore l’azione di ammodernamento appare ancora inadeguata.

Rimangono elementi di disomogeneità, soprattutto a causa dell’intreccio dei molteplici centri di produzione normativa che alimentano sovrapposizioni e ritardi per l’avvio dell’attività di impresa».

In cima a questa poco lusinghiera lista, rileva la Cna Picena nello studio condotto grazie ai dati del Centro studi della Cna nazionale, le attività di autoriparazione: per aprire un’officina la pubblica amministrazione richiede 86 adempimenti che si traducono in quasi 19mila euro di costi da affrontare. Una scalata quasi identica per gli aspiranti imprenditori falegnami: 78 adempimenti e 19.700 euro di spesa per le pratiche. Le gelaterie superano i bar con 73 adempimenti contro 71. Se la passano meglio, si fa per dire, gli acconciatori con appena 65 pratiche da sbrigare presso 26 enti e un onere medio di 17.500.

Sono alcune realtà fotografate dall’Osservatorio nazionale della Cna “Comune che vai, burocrazia che trovi” che misurano l’impatto negativo di procedure lunghe, complesse e costose per avviare un’impresa e che rappresentano il principale freno allo sviluppo economico del Paese. La Cna da tempo sollecita la lotta contro la cattiva burocrazia e negli ultimi anni non sono mancate le buone intenzioni da parte del legislatore per razionalizzare e semplificare l’apparato burocratico.

«Anche su questo fronteaggiunge Luigi Passaretti, presidente della Cna Picenail Recovery Plan offre l’opportunità irripetibile per realizzare i necessari investimenti in digitalizzazione, innovazione e capitale umano per modernizzare la pubblica amministrazione. La rotta seguita dalle riforme varate negli ultimi anni necessita di correzioni essenziali e aggiornamenti costanti».

 

La Cna guarda con interesse al rilancio dell’Agenda per la semplificazione 2020-2023, uno strumento utile per rinnovare la logica ispiratrice delle modifiche più recenti.

«E’ fondamentale – secondo presidente e direttore della confederazione picena –  muoversi nella direzione di garantire efficienza da parte della pubblica amministrazione per accompagnare e favorire la ripartenza dell’economia».


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