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Covid, il Pd chiede
un Consiglio regionale
straordinario aperto

EMERGENZA CORONAVIRUS  - Richiesta formale avanzata al presidente Dino Latini. L'ex vice presidente Anna Casini: «Che preveda interventi da parte di esponenti del mondo della sanità e di quello istituzionale, rappresentato dall’Anci e dall’Upi»
«Nelle Marche giorno dopo giorno il quadro dei contagi sta assumendo contorni sempre più allarmanti: operatori sanitari e ospedali sono nuovamente sotto stress, il sistema di tracciamento è praticamente saltato e il comparto economico è costretto a una nuova e difficile stretta».

Il Consiglio regionale

Lo dice Anna Casini (Pd), ex vice presidente della Regione Marche, la quale, insieme agli altri dem «ha formalmente chiesto al presidente Dino Latini la convocazione di un consiglio straordinario aperto che preveda interventi da parte di esponenti del mondo della Sanità e di quello istituzionale, rappresentato dall’Anci e dall’Upi».

«Purtroppo i fatti hanno confermato gli errori e l’inefficacia delle decisioni prese dalla nuova giunta regionale, che mese dopo mese abbiamo cercato di supportare con proposte concrete, figlie anche dell’esperienza maturata con la prima terribile ondata. La cosa che più mi spiace – aggiunge la Casini – è come la maggioranza abbia più volte rigettato per pregiudizio le nostre proposte, come per esempio quella di riaprire le scuole in sicurezza attraverso l’esecuzione di uno screening mirato che avrebbe permesso di tracciare e isolare i contagi».
«Ma se la maggioranza alza un muro, noi crediamo invece che il momento di difficoltà che stanno vivendo le Marche necessiti di massima responsabilità da parte di tutti e che vadano mettesse in campo azioni capaci di farci uscire insieme e più forti da questo incubo. A partire – conclude – da una più efficiente pianificazione della campagna vaccinale, che sconta a oggi pesanti ritardi, soprattutto per quanto concerne i soggetti più fragili e i residenti nelle aree interne».

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