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Trasporti, gettate le basi per la bigliettazione elettronica

MARCHE - Il progetto, presentato dall'assessore regionale Guido Castelli, coinvolge 38 aziende e diventerà operativo entro due anni. Lo porterà a termine un tavolo permanente di cui fanno parte le società consortili di bacino, tra cui la Start Plus per la provincia di Ascoli. Investimento complessivo di 6 milioni

Automezzi della Start

L’investimento complessivo è di 6 milioni di euro (cofinanziato per il 66% dalla Regione Marche con fondi propri oltre che con fondi statali e comunitari; la parte restante a carico delle aziende) e il progetto verrà portato a compimento da un tavolo permanente al quale, per la provincia di Ascoli, partecipa anche la Start Plus.

E’ il nuovo sistema di bigliettazione elettronica, iniziativa organizzata da Guido Castelli nella sua veste di assessore regionale ai Trasporti. 

Il progetto diventerà operativo entro i prossimi due anni e coinvolge 38 aziende di trasporto pubblico locale. Nel tavolo tecnico sono presenti anche le altre società consortili di bacino marchigiane che si occupano di trasporto pubblico: Adriabus per Pesaro Urbino, Atma per Ancona, Contram mobilità per Macerata, Trasfer per Fermo.

Guido Castelli

L’incontro voluto da Castelli si è svolto in modalità telematica, rivolto a tutte le aziende che nelle Marche gestiscono i servizi di trasporto pubblico locale automobilistico, urbano ed extraurbano.

Le caratteristiche del sistema tecnologico sono state illustrate dai rappresentanti del Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti)  costituito dalle società “Pluservice” e “Revenue Collection Systems Italia”.

Gli utenti potranno utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico mediante una unica identità digitale contenuta nei più comuni supporti tecnologici di larga diffusione come smartcard elettroniche, smartphones, QR-Code, carte di credito appositamente abilitate.

«Il sistema consentirà ad aziende ed enti preposti di ottimizzare l’offerta dei servizi in relazione all’effettiva domanda di mobilità – dice Guido Castelli – tramite un sistema intelligente e affidabile di ripartizione dei ricavi tra le aziende di trasporto che tengano conto di effettivi dati di validazione e viaggiato, di contrastare più efficacemente i fenomeni di frode e di fidelizzare nuova utenza, permettendo quindi una maggior transizione modale dal mezzo privato a quello pubblico».

Il progetto prevede l’attrezzaggio di 1.227 autobus con 2.533 nuovi validatori elettronici, l’apertura di circa 100 punti vendita abilitati sul territorio (rivendite aziendali e autorizzate), l’installazione di 20 postazioni di vendita/ricarica automatizzate. Tutto farà capo ad un’unica piattaforma software di gestione.


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