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Museo archeologico,
restyling dei supporti informativi

RIPATRANSONE - L'intervento, di circa 8.000 euro, è ricompreso all'interno del progetto "La Civiltà Picena: radici e futuro". Nuova immagine dei contenuti informativi, consolidamento dei testi e la relativa traduzione e correzione in lingua inglese

È stato completato il riallestimento informativo del Museo Civico Archeologico “Cesare Cellini”. L’intervento è ricompreso all’interno del progetto “La Civiltà Picena: radici e futuro”, presentato dal Comune nel primo trimestre del 2019 e finanziato dalla Regione Marche.

L’interno del museo

Il lavoro, per un importo complessivo di circa 8.000 euro di cui 2.400 euro in compartecipazione comunale, ha previsto il restyling completo dei supporti informativi del museo con il consolidamento dei contenuti in lingua italiana ed inglese, oltre al potenziamento della strumentazione a supporto del visitatore.

«Un lavoro lungo ed intenso che ci ha portati a raggiungere un obiettivo di grande valore per la nostra città -afferma Stefano Fraticelli, consigliere delegato a turismo e comunicazione-. Il progetto ha un percorso particolarmente articolato, avviato con un assessment di tutti i contenuti informativi presenti nel museo, il consolidamento dei testi e la relativa traduzione e correzione in lingua inglese. Un’attività meticolosissima condotta con il duplice obiettivo di dare una nuova immagine al museo senza snaturarne l’essenza».

Stefano Fraticelli

Un team ampio e multidisciplinare quello strutturato ai fini della conduzione dell’iniziativa. Il progetto grafico è stato realizzato dalla graphic designer Elisa Cannella, coadiuvata dall’operatrice culturale Ilene Acquaroli per la consulenza storico-archeologica. L’attività di raccolta e digitalizzazione dei contenuti informativi e di prototipazione grafica è stata condotta da Riccardo Bertolotti, Alice De Angelis, Marta Mecozzi e Stefania Zazzetta.

Le traduzioni in lingua inglese sono state revisionate da Bob Nease e Gina Secura, cittadini americani che da anni hanno scelto di vivere a Ripatransone. L’attività amministrativa è stata presidiata da Angela Spina, con la supervisione dello stesso Fraticelli.

«Concludiamo con grandissima soddisfazione un progetto importante  -dichiara il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi-. Di grande valore perché mai come in questo momento è necessario scommettere sulla propria identità in quanto via maestra di rinascita. Ringrazio enormemente tutti i componenti del gruppo di lavoro per la cura e la dedizione dedicate al progetto, sintomo di amore nei confronti di Ripatransone ed unità di intenti. Presto riapriremo lo spazio al pubblico per renderlo nuovamente fruibile».


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