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Covid, contagi in preoccupante crescita:
il sindaco chiude parchi e giardini

MONTEPRANDONE - La decisione è stata presa da Sergio Loggi, alla luce delle 108 persone (30 nuclei familiari) colpiti dal virus e altre 139 in quarantena. Stretta sui controlli da parte delle Forze dell'ordine. Le raccomandazioni per i luoghi privati

 

Nel comune di Monteprandone le persone positive sono 108. Quelle in quarantena 139. Numeri preoccupanti, confermati dal grafico del mese di marzo da cui si evince come i contagi sono in costate crescita, nonostante due settimane di zona rossa con scuole chiuse, attività di ristorazione e bar aperti solo per asporto e domicilio, parrucchieri, centri estetici e molti esercizi commerciali chiusi.

Uno scorcio del centro storico di Monteprandone

Secondo Area Vasta 5 sono ben 30 i nuclei familiari contagiati. «Questo ci fa pensare che oggi il contagio si diffonda prevalentemente nei luoghi privati. Non solo – dice il sindaco Sergio Loggi – ma dai controlli sul territorio effettuati dalle Forze dell’ordine abbiamo rilevato che continuano a verificarsi episodi di prolungata aggregazione in luoghi pubblici che mettono in serissimo rischio la salute di tutti. A causa di questi pochi che non rispettano le regole, sono costretto a disporre la chiusura dei parchi pubblici e l’interdizione alle aree verdi presenti sul territorio comunale».

Ecco allora che a Monteprandone e Centobuchi dalle ore 18 di oggi, giovedì 1 aprile, fino alle ore 8 di lunedì 12 aprile è vietato accedere al parco della Conoscenza, al parco “Il Boschetto”, a quelli di via Amendola e di via Saba, in tutte le aree verdi comunali.

Il sindaco Loggi

«E’ una misura estrema – insiste il sindaco – che ho condiviso con tutte le forze politiche in Consiglio comunale, è una scelta necessaria a frenare i contagi. Le Forze dell’ordine rafforzeranno i controlli nei luoghi pubblici soprattutto nei giorni di Pasqua e Pasquetta».

E i luoghi privati? «Mi rimetto alla responsabilità di tutti i cittadini e faccio un appello: cerchiamo di non approfittare della deroga prevista in questi giorni dai decreti governativi. Se andiamo in visita a casa di parenti, facciamolo in sicurezza, non abbassiamo la guardia, cerchiamo quanto più possibile di indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza e igienizzare le mani. Sono convinto – conclude Loggi – che solo il senso di responsabilità ci aiuterà ad evitare un ulteriore incremento dei contagi nel nostro territorio».


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