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Storia di Melissa Massetti:
come nasce una star del web

ASCOLI - Le nuove tecnologie di comunicazione a servizio del talento. L’intraprendente 23enne si inventa un lavoro utilizzando, con grande capacità, i tanto biasimati social. Già ingaggiata da una società specializzata in digital marketing, è stata anche invitata da un istituto piemontese a tenere una lezione sulle potenzialità, e le insidie, della Rete

di Walter Luzi

Melissa Massetti non è solo una gran bella ragazza. E’ anche un fenomeno del web. Ascolana, 23 anni, una laurea triennale nel settore, al Dams di Teramo, si è iscritta alla facoltà di Marketing alla Sapienza di Roma dopo un anno sabbatico trascorso all’estero fra Londra e New York. Lavorando per mantenersi, si intende.

Melissa Massetti

Perchè Melissa si può definire in tanti modi, tranne che fancazzista. Ha fatto la cameriera in hotel a cinque stelle in Inghilterra e la baby-sitter in America, solo per poter perfezionare il suo inglese. Ma anche in patria non si è mai risparmiata. Cameriera in ristoranti alla moda e, durante le ultime estati, in chalet di grido come il mitico Medusa di San Benedetto. Un lavoro stagionale impegnativo. Senza separarsi mai, però, dal suo sorriso. Solare, e contagioso.

Poi è arrivata la pandemia. Ha fatto appena in tempo a tornare dagli States nella sua casa di viale Marcello Federici, dove abita con la sua famiglia. Il papà Massimo è il presidente dell’Ente Quintana, la mamma Laura è insegnante alla scuola “Malaspina”. La sorella, Marta, studia Giurisprudenza a Bologna. E’ più piccola, ma non meno avvenente.

«Ho iniziato a pubblicare video su TikTok lo scorso anno durante il primo lockdown – racconta Melissa -. Per noia. Ma anche per cercare di trasmettere un po’ di positività in un momento che era, generalmente, un po’ buio per tutti. Il primo è uscito il 23 aprile. A ottobre, visto il successo che riscuotevo attraverso l’incredibile numero di visualizzazioni che facevo, ho iniziato a dedicarmici con maggiore assiduità».

I suoi video sono diventati quasi sempre virali, su un target di followers compresi fra i 14 e i  20 anni. Ne conta, ad oggi, quasi 500.000 in tutto il mondo. Numeri da capogiro che non sfuggono agli addetti ai lavori. La contattano, con primo stupore soprattutto suo, proponendole di diventare creator di contenuti pubblicitari per molte grandi aziende.

Da gennaio di quest’anno è sotto contratto con “Feel”, una società di digital marketing. Una di quelle specializzate nel trovare ai brand i talent più adatti per divulgare in rete i propri messaggi pubblicitari. Intanto continua a realizzare video su TikTok, il social network che l’ha vista nascere giusto un anno fa. Divulga contenuti istruttivi. Diverte i suoi tanti followers con utilità. Come pubblicando parodie musicate sulle nozioni per conseguire una patente di guida. Quello sì che è stato uno scoglio grosso da superare per lei. O riproponendo canti della Divina Commedia dantesca trasposti in musica sulle note del maestro Renato Carosone. O contenuti legati ai grandi temi dell’attualità.

Semplifica senza banalizzare. Canta destando interesse. Trasmette terapeutica positività. Forse il segreto del suo successo sta proprio nella sua semplicità, nella sua spontaneità. Il suo ultimo video, divenuto anch’esso, ovviamente, virale, ha totalizzato dieci milioni di visualizzazioni.

«Esiste, indubbiamente, il lato negativo dei social ma esiste anche il lato positivo -spiega sempre Melissa – . Una parte “buona” che, se usata con intelligenza, può essere mezzo di pubblica utilità e diventare, magari, anche una possibilità di risorsa economica».

Proprio di questi argomenti è stata chiamata a parlare in un Istituto Superiore piemontese. «Sono rimasta piacevolmente sorpresa di questo invito – confessa lei – e sono onorata ed emozionatissima. Una docente di lettere di un Liceo Paritario di Asti mi ha chiesto di tenere, giovedì prossimo, una lezione ai suoi giovani studenti sulle opportunità, anche lavorative, che la Rete può offrire, e sui pericoli che i canali di comunicazione social possono nascondere».

Lezione on-line, ovviamente. Melissa ormai è una star del web. Senza perdere semplicità e sorriso. Senza scadere nella più vuota banalità. Nel più narciso, e fine a sé stesso, esibizionismo. “Feel”. Sentimento. Quello che, dicono i detrattori, tanti, più accaniti dei social, manchi del tutto a questi rivoluzionari strumenti. Sempre più sofisticati ed invadenti. Meravigliosi ed inquietanti. Indispensabili e perversi. Creano dipendenza, ma ti aprono le porte del mondo. Rapporti virtuali, raffreddati senza il contatto reale, inariditi dalle abbreviazioni, dagli anglicismi, appiattiti dall’abuso di emoticons. Avvelenati dalla smania dell’apparire ad ogni costo. Esaltati dal numero di “amici” che hai, ma che neppure conosci, o saluti, se li incontri per strada. Legittimati dai “mi piace” o umiliati da pollici versi e da insulti spesso gratuiti, e anonimi.

Rete tempio globale ideale per sputasentenze senza scrupoli e tuttologi improvvisati formati alla Google University. Culla di idiozia e fake news. Ma Rete anche ultima risorsa, prezioso alleato, spesso l’unico, per riuscire a vincere la solitudine, e nobili battaglie. Per smuovere coscienze. Per combattere il disagio, l’isolamento. E la tanta, troppa, ignoranza dei nostri tempi. “Feel”. Con giovani come Melissa, è più facile sperarci in un mondo migliore. E sono i sorrisi puliti come il suo, sui display, a farci continuare a credere, tutti, nonostante tutto, nei sentimenti. Quelli veri.


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