facebook rss

“Il mio campo libero”:
Fondazione Carisap sostiene
l’iniziativa al carcere del Marino

ASCOLI - Il progetto rientra nelle attività ideate dal comitato provinciale Csi di Ascoli, presieduto da Antonio Benigni e prevede due appuntamenti di calcio settimanali (ognuno della durata di due ore) cura ti dall’istruttore Valentino D’Isidoro con il coinvolgimento dei detenuti di due sezioni diverse

“Il mio campo Libero”, progetto ideato dal Csi (Centro sportivo italiano) rivolto ai detenuti del carcere ascolano di Marino del Trono andrà avanti anche nel 2021.

La Fondazione Carisap ha infatti erogato 2.000 euro, rafforzando così il proprio impegno nel sociale.

L’iniziativa verrà attuata nell’anno in corso, e rientra nelle attività ideate dal Csi del comitato provinciale di Ascoli, presieduto da Antonio Benigni. Il progetto si svolgerà presso il campo sportivo del carcere e prevede due appuntamenti di calcio settimanali (ognuno della durata di due ore) curati dall’istruttore Csi Valentino D’Isidoro con il coinvolgimento dei detenuti di due sezioni diverse.

La sezione “comune” occuperà il campo il giovedì (dalle 13 alle 15) mentre i detenuti della sezione “protetti e articolazione salute mentale” parteciperanno agli appuntamenti il martedì mattino (dalle 9 alle 11).

Il sostegno della Fondazione Carisap, si trasforma in una grande opportunità per i detenuti del Marino in modo speciale per i reclusi della sezione “articolazione salute mentale” affetti da malattie di natura psichiatrica, per i quali l’attività fisica svolta all’aperto rappresenta un’occasione che rende migliore e più salutare la qualità della vita quotidiana.

«Il valore del progetto e della sua realizzazione – si legge in una nota della Fondazione Carisap – incide sul beneficio singolare e collettivo di tutti i detenuti che aderiscono all’iniziativa, sia per gli aspetti prettamente salutari psicofisici legati allo sport, che per combattere il rischio dell’alienazione sociale dettata dall’interruzione dei vari progetti svolti in presenza, così come nel rispetto delle norme anti-contagio Covid-19.

Questo progetto si rende essenziale, in quanto è parte di una proposta molto più ampia che il Centro sportivo italiano intende attuare, grazie alla collaborazione con la Casa Circondariale di Marino del Tronto e con la Fondazione Carisap, che riguarda la realizzazione di un programma di attività motoria che si sviluppi in 24 mesi di sport educante e rieducante, che proprio grazie alla continuità e periodicità degli allenamenti contribuisca in modo significativo e permanente al benessere psicofisico dei detenuti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X