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Trasporto scolastico,
gli autobus della Start
sono Covid free: parola del Sisp

ASCOLI - L’indagine ambientale e conoscitiva condotta lo scorso 26 marzo dal personale del Servizio di igiene e sanità pubblica di Area Vasta 5 ha dato esito negativo, premiando gli sforzi della società in termini di prevenzione e sanificazione. Soddisfatto il presidente Diomedi: «Grande attenzione da parte dell’azienda, moltiplichiamo gli sforzi per il bene dell’utenza»

di Federico Ameli

Con banchi e campanelle richiamati al proprio dovere già da qualche giorno dopo diverse settimane di ferie, in tempi di emergenza sanitaria si torna inevitabilmente a parlare di trasporto scolastico, un tema più che mai attuale quando distanziamento sociale e norme anti contagio si ritrovano – come al solito – al centro del dibattito (leggi l’articolo).

Se negli ultimi mesi virus e mezzi pubblici sono spesso andati a braccetto per via delle oggettive difficoltà riscontrate nel tentativo di coniugare esigenze sanitarie e necessità imprenditoriali, in un momento particolarmente delicato per gli spostamenti e tutto il comparto dei trasporti arrivano quantomeno buone notizie per i pendolari della nostra provincia.

Gli autobus della Start – l’azienda che gestisce le linee urbane ed extraurbane, scolastiche e non, sull’asse Ascoli-San Benedetto – hanno infatti superato a pieni voti l’esame del dottor Claudio Angelini e della sua squadra, che un paio di settimane fa hanno fatto visita al deposito di Ascoli per un controllo a tappeto volto a rilevare l’eventuale presenza del virus sugli autobus nostrani.

«Lo scorso 26 marzo – spiega Enrico Diomedi, presidente della società – gli addetti del Servizio di igiene e sanità pubblica (Sisp) di Area Vasta 5 hanno effettuato un’indagine ambientale e conoscitiva per individuare tracce di virus sui nostri mezzi di trasporto».

Enrico Diomedi

Il controllo in questione, non valido ai fini dell’attribuzione di responsabilità di qualunque natura – «altrimenti sarebbe stato presente anche un consulente di parte» precisa Diomedi – esula dalle verifiche di routine svolte privatamente dall’azienda e rientra piuttosto in una serie di accertamenti “a sorpresa” portati avanti a livello nazionale dalle autorità sanitarie per delineare un quadro generale della situazione legata ai trasporti, un settore che di questi tempi finisce inevitabilmente per attirare l’attenzione degli addetti ai lavori nella speranza di contenere la diffusione dei contagi.

Fortunatamente, a differenza di quanto emerso dalle analisi condotte su alcuni “colleghi” di altre regioni, pare proprio che nelle ultime settimane il Covid non sia riuscito a salire sugli autobus piceni.

«Secondo quanto riportato dai risultati comunicati martedì 13 aprile – prosegue il presidente – nel deposito di Ascoli non sono state rilevate tracce di virus, il che ribadisce ancora una volta l’efficacia dei processi di sanificazione a cui sottoponiamo ogni giorno i mezzi in base alla normativa vigente.

Non facciamo altro che attenerci ai protocolli di sanificazione emanati dagli organismi competenti. L’anno scorso si utilizzava prevalentemente l’ozono, che in un secondo momento è stato poi sconsigliato in favore di soluzioni contenenti cloro e alcol. Ad ogni modo, a prescindere dalle modalità, la cosa più importante è garantire un servizio sicuro alla cittadinanza».


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