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Minacce e aggressione
per far ritirare la querela,
arresati due fratelli di 40 e 44 anni

SAN BENEDETTO - Resta contuso un dipendente di uno studio commerciale di Porto d'Ascoli che aveva denunciato uno dei due, titolare di un'attività di rivendita auto, per una serie di alterazioni al ribasso del chilometraggio delle vetture vendute. Ora sono ai domiciliari a Monteprandone

 

Poliziotti del Commissariato di San Benedetto hanno arrestato due fratelli di 44 e 40 anni, di nazionalità albanese ed entrambi pregiudicati, eseguendo l’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Ascoli, su richiesta della Procura della Repubblica. I due sono stati posti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni di Monteprandone.

Tutto nasce da una denuncia-querela presentata da un dipendente di uno studio commerciale di Porto d’Ascoli che aveva presentato per truffa nei confronti di uno dei due fratelli, titolare di un’attività di rivendita di auto, per una serie di alterazioni al ribasso del chilometraggio delle autovetture vendute.

Casi divenuti purtroppo ormai familiari nei servizi televisivi proposti da “Striscia la notizia”, che si concludono spesso con aggressioni al malcapitato inviato di turno

Il Commissariato di San Benedetto

Agenti delle Volanti si sono precipitati nello studio commerciale dove era avvenuta l’aggressione. Hanno trovato una persona ferita e anche danneggiamenti all’interno dei locali, come il ribaltamento della scrivania del titolare dello studio.

Nei giorni scorsi è scattata l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei due fratelli albanesi che dovranno rispondere di concorso in tentata violenza privata aggravata, concorso in lesioni personali aggravate, concorso in danneggiamento, porto di strumenti atti ad offendere.

Sono state anche eseguite perquisizioni nei confronti dei due indagati, sia personali, che domiciliari e negli uffici della concessionaria. E’ saltato fuori anche un coltello a scatto e uno sfollagente con anima in ferro, illegalmente detenuti e quindi sequestrati.

Dinanzi al gip si è tenuto l’interrogatorio di garanzia dei due al Tribunale di Ascoli. Il giudice ha rigettato le istanze di liberazione presentate dalla difesa confermando per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.


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