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25 Aprile: «Partigiano
non solo chi
ha preso le armi»

ASCOLI - La lettera di Maria Paola Alviti (presidente dell'Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione di Ascoli). «Anche quest'anno interventi, documenti e video sulla nostra pagina facebook»

 

di Maria Paola Alviti (presidente dell’Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione di Ascoli) 

«Purtroppo anche quest’anno siamo costretti a celebrare la ricorrenza del 25 Aprile sulla pagina facebook
dell’Istituto ed a privarci del piacere della condivisione.
Sono passati 76 anni da quando l’Italia si è liberata dall’ oppressione fascista e nazista che l’aveva fatta precipitare in un baratro di intolleranza, violenza e oppressione.
È grazie al coraggio e al sacrificio dei partigiani che noi siamo qui. Loro sono i testimoni della parola Resistenza
e della lotta di liberazione.
Non è oggi più possibile mettere in discussione il valore militare dell’azione partigiana in quanto essa è stata ampiamente studiata, documentata.
La lotta partigiana ha avuto il merito di impegnare molte divisioni nemiche che altrimenti, si sarebbero riversate sul fronte rendendo più difficile ed incerta l’avanzata delle truppe alleate, liberatrici.
Ma non sarebbe giusto, né storicamente corretto, individuare come attori della lotta partigiana solo coloro che presero le armi e combatterono.
Intorno ad essi si creò spontaneamente una fitta rete di solidarietà rivelatasi poi indispensabile, che vide cittadini impegnati a rischio della propria vita dare sostegno materiale e solidarietà morale ai combattenti.
Solo con una vasta e diffusa adesione di ampi strati di popolazione nelle città e nelle campagne fu possibile attuare una guerriglia partigiana così decisa ed efficace.
È grazie a questo diffuso sentimento popolare che l’Italia ha potuto sedere, nel consesso internazionale, con la dignità di chi aveva preso le distanze dall’ideologia nazifascista e delle sue nefaste conseguenze.
Grazie a questi eventi è oggi, per noi, possibile – e siamo orgogliosi di poterlo fare – festeggiare, tre importanti date che scandiscono la nostra vita democratica e celebrano i nostri valori: il 25 Aprile festa della Liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista.
Il 1° maggio festa del lavoro inteso come un diritto universale.
Il 2 giugno festa nazionale della repubblica.
Domenica 25 aprile sulla nostra pagina presenteremo interventi, documenti e video».


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