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Un 25 aprile in tono minore:
il pianoro è semivuoto
ma il ricordo della Liberazione vive
(Le foto)

ASCOLI - Il luogo simbolo della Resistenza picena resta per il secondo anno consecutivo orfano di festa e colori. La cerimonia di commemorazione per chi lottò contro l'occupazione nazista si conclude davanti al Sacrario. Comune, Provincia e Anpi uniti nell'omaggio

 

In pianoro di San Marco nella mattina del 25 aprile

di Luca Capponi 

Alle 11 del 25 aprile il pianoro è quasi spoglio. Poche persone, nel giorno in cui Colle San Marco si riempiva di colori e allegria. Certo, a voler vedere l’aspetto positivo, va meglio rispetto allo scorso anno, quando non c’era nessuno a causa del lockdown.

Il sindaco Fioravanti rende omaggio agli ascolani che diedero la vita per liberare l’Italia

Ma mette comunque un po’ di tristezza. Come tutto, d’altronde, in epoca Covid.

San Marco è sempre stato un luogo di festa, di ricordo, nei luoghi dove i partigiani combatterono per liberare l’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Il Sacrario realizzato in loco fu inaugurato nel 1965 dall’allora presidente del consiglio Aldo Moro.

Proprio lì, dopo la sosta davanti ad un altro monumento che ricorda la caduta dei partigiani ascolani, all’ingresso del Colle, si è tenuta la cerimonia di commemorazione, che era partita poco prima da Ascoli, davanti alla Prefettura. Nel rispetto dei protocolli, in presenza di pochissime persone, con in testa il sindaco Marco Fioravanti, la Provincia e una rappresentanza dell’Anpi. Il ricordo che non cede e si perpetua, doverosamente, nonostante tutto.

Per quanto riguarda l’aspetto più “ludico”, come detto, le immagini parla da sole. Percorso obbligatorio per accedere al pianoro e molti controlli da parte della Polizia locale per evitare assembramenti. Tra passeggiate, calci ad un pallone e giri in bici, c’è vitalità, c’è voglia di tornare a riappropriarsi degli spazi. Di tornare a farsi baciare dal sole. Questo 25 aprile 2021 coincide poi con l’ultimo giorno di zona arancione: da lunedì il Piceno e le Marche passano infatti in fascia gialla. Con la speranza di restarci più a lungo possibile.

Nel pomeriggio, come era prevedibile e come testimoniano LE FOTO SOTTO, molte persone si sono recate a Colle San Marco.

GLI SCATTI DEL MATTINO

Il sacrario inaugurato da Moro nel 1965

Altre immagini dal pianoro

Altre immagini del pianoro

GLI SCATTI DEL POMERIGGIO

25 aprile, il pensiero del sindaco Piunti: «Oggi come allora, riconquistare la libertà» (Le foto)

25 Aprile, Monteprandone ricorda Nazzareno e Guido Sgattoni (Le foto)


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