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Scuola di alta specializzazione Its:
ecco i primi “super tecnici” del Piceno

ASCOLI - Si tratta del corso attivato per la prima volta nel 2019, per volontà del direttore, allora preside dell'Iis "Ceci-Fermi-Sacconi", Patrizia Palanca. «L'innovazione sta nel formare figure professionali con competenze mirate alle esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione» «L'85% dei diplomati ottiene subito un contratto a tempo indeterminato»

di Maria Nerina Galiè

Come si fa a diventare tecnici “super specializzati” e trovare subito lavoro? Con una formazione mirata a rispondere alle esigenze di aziende che devono essere sempre più competitive.

E’ questo l’obiettivo del corso, post diploma o post laurea, attivato ad Ascoli, per la prima volta, nel 2019, e che ora ha sfornato i primi 19 tecnici superiori, altamente specializzati.

Il corso biennale di alta specializzazione dell’Istituto Tecnico Superiore “Smart Technologies e Materiali Innovativi” fa parte della Fondazione Its “ Tecnologia e Made In Italy” di Recanati, di diretta emanazione del Miur e coordinato dalla Regione Marche.

Ad aver superato gli esami di valutazione, attraverso tre prove, di cui una pratica sono stati: Fabio Antonelli, Erika Armandi, Mattia Bruni, Guido Buonfigli, Samuele Camiscioli, Andrea Simone Capretti, Lisa Cardosi, Federico Castelli, Lorenzo Felicetti, Dario Galanti, Vita Kovalchuk, Francesco Mariani, Marco Mariani, Danilo Maroni, Valerio Narducci, Emanuele Sarnataro, Alessandro Vallorani, Federico Vellei, Donatello Virivè.

Non nasconde la grande soddisfazione il direttore del corso, Patrizia Palanca che due anni fa, allora preside dell’Iis “Ceci-Fermi-Sacconi” di Ascoli, si era battuta per istituire il percorso di studi nel capoluogo piceno, ottenendolo «anche con il sostegno di Loretta Bravi, all’epoca assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione Marche», ricorda la dirigente.

«La particolarità del corso – aggiunge la professoressa Palanca – sta nel fatto che ai docenti, nel comitato tecnico scientifico al quale spessa l’elaborazione dei programmi, si affiancano le aziende leader del territorio piceno.

Il vantaggio per gli studenti non è solo l’essere già introdotti nel mondo del lavoro, con gli stage che sono parte integrante della formazione. Ma sta nell’acquisire competenze specifiche ed altamente professionalizzanti».

L’alta specializzazione deriva dalla fusione di tre figure professionali: il tecnico per l’automazione industriale, il tecnico elettronico ed il tecnico dei materiali innovativi.

Patrizia Palanca

La Palanca: «Questo profilo è fortemente in linea con le competenze richiesta da “Industria 4.0”. I “supertecnici hanno acquisito conoscenze e competenze altamente specialistiche, tali da consentire loro un più efficace e rapido inserimento nel mondo del lavoro a livello locale ed internazionale».

«L’85% dei diplomati – dice ancora la direttrice – viene assunto con contratto a tempo indeterminato per il quinto livello del quadro europeo delle qualificazioni (Eqf), equiparato quindi alla laurea triennale.

Con l’alta specializzazione inoltre lo studente consegue il certificato di lingua inglese di livelli B2, l’attestato “Ecdl Full Standard+ It Security”, la certificazione “Cisco Iot”, il patentino “Comau” di robotica con certificazione “National Instruments”.

Trattandosi di una figura professionale multidisciplinare, questi ragazzi saranno saranno competenti, all’interno delle aziende, in produzione, progettazione, ricerca e sviluppo, analisi della qualità di processo e prodotto, logistica e “Information Technology”».

Nel frattempo è attivo un altro corso e sono aperte le iscrizioni per quello che partirà a settembre prossimo. E’ possibile fare la domanda entro luglio. Il corso potrà ospitare un massimo di 25 studenti. 

 


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