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Consumo, rifiuto, spreco:
ad interrompere la catena
si insegna alle elementari

OFFIDA - Nella scuola "Ciabattoni" riprende il percorso "Rifiuti Zero", avviato lo scorso anno e interrotto a causa dell’emergenza sanitaria

La scuola “Ciabattoni”, Offida

 

Cosa sono i rifiuti? Come possiamo fare per ridurli e interrompere la catena produzione, consumo, rifiuto, spreco?

Le risposte a queste semplici domande animano il dibattito ambientale e fanno esplorare le possibilità del riuso, i vantaggi della raccolta differenziata, l’importanza del riutilizzo e del riciclaggio.

A Offida la sensibilizzazione su questo tema parte dai ragazzi delle elementari.

Da oggi, venerdì 30 aprile, gli alunni della scuola “Ciabattoni” riprendono il percorso “Rifiuti Zero”, avviato già lo scorso anno e interrotto a causa dell’emergenza sanitaria.
«Le tematiche ambientali – commenta l’assessore comunale Maurizio Peroni hanno ormai un ruolo di primaria importanza nelle politiche nazionali e internazionali.

I ragazzi devono essere al centro delle nuove abitudini mantenendo quegli equilibri fondamentali dell’ecosistema, che salveranno la Terra.

È importante che i bambini siano da stimolo per i più grandi, imparando a scuola e insegnando quanto appreso ai propri cari a casa».

«Nessuno di noi è troppo piccolo – aggiunge Isabella Bosano, pure assessore comunale di Offida – per essere il protagonista di questa rivoluzione ecologica. E la scuola diventa il luogo principale in cui coltivare questa sensibilità».
L’altra grande emergenza è lo spreco alimentare, che si consuma soprattutto nelle mense, anche a scuola.

«Occorre raccontare ai ragazzi – aggiungono gli amministratori – il lungo viaggio che compie il cibo per arrivare dal campo alla tavola.

Bisogna spiegare che il cibo avanzato non va buttato: con altri ingredienti e un po’ di fantasia può trasformarsi in polpette, frittate e tanti piatti gustosi.
L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi affinché diventino ambasciatori di questa grande rivoluzione dei piccoli gesti, della costanza e della coerenza, per testimoniare che il gioco è semplice, alla portata di tutti».

 


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