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Ascoli piace: il centro storico subito pieno

ASCOLI - Il ritorno in zona gialla e il centro della città invaso (anche dai turisti). Scuole sicure e la corsa per le gare dei progetti definitivi. Imprese in aumento nonostante il covid: Piceno primo nelle Marche. L'Ascoli di Sottil: un romanzo di quelli destinati al lieto fine

 

di Franco De Marco

Scuole terremotate, ok a soldi e appalti veloci: la corsa per le gare dei progetti definitivi

Finalmente, dopo cinque anni dal terremoto, ci sono le premesse per poter dare inizio, rapidamente questa volta, alla ricostruzione (dopo abbattimento, in due casi) o alla messa in sicurezza di undici plessi scolastici di Ascoli. E’ arrivata infatti l’ordinanza per accelerare la procedura per l’appalto dei lavori senza dover rispettare i soliti passaggi burocratici che, il più delle volte, significano anni ed anni e poi non si sa nemmeno come va a finire con tutti i possibili inciampi.

Quello che chiedeva il sindaco Marco Fioravanti, appunto una procedura veloce, è stata approvata. Speriamo di poter ora accelerare sulle gare per l’appalto delle progettazioni. Questa è l’ultima scommessa prima di poter dare il via ai lavori che interessano circa 2.000 studenti con famiglie comprensibilmente in ansia. I soldi ora ci sono, ben 36 milioni di euro. La procedura speciale per l’appalto  pure. Forza allora con le gare per i progetti. Gli uffici del Comune sono chiamati ad un ulteriore tour de force. Per tre di questi progetti la gara per l’affidamento è stata fatta. Per gli altri bisogna provvedere. Entro l’anno ci saranno tutti i progetti? Auguriamocelo. Comunque alcuni lavori potranno partire anche prima. La svolta c’è stata. La “Nuova Ascoli” dipende anche da questa operazione.

Le imprese sono aumentate nonostante il covid: Piceno primo nelle Marche

C’è un’altra bella notizia in questa settimana. Secondo i dati della Camera di commercio delle Marche, alla fine di marzo, la provincia di Ascoli è quella in cui si è registrato, nella regione, il maggior incremento di nuove imprese: +84  (per un totale di 20.697).  Il che vuol dire che, nonostante la crisi provocata dal coronavirus, i lockdown, la chiusura forzata degli esercizi, il calo dei consumi, eccetera, il mondo imprenditoriale è vivo, ha fiducia e scommette sul futuro. E’ un segno di vitalità e di speranza.

Quando finirà l’incubo del coronavirus, insomma, forse si potrà avere una ripresa dell’economia in generale contraddicendo certe cassandre. Il dato meno confortante, invece, è un altro: la provincia di Ascoli è quella, nelle Marche, secondo i dati forniti dalla Cgil, con il maggior numero di pensionati, 77.938, e pure con la media pensioni più bassa: 797, 91 euro. Una situazione che ripropone drammaticamente la necessità di interventi per favorire non solo l’occupazione ma anche l’incremento del numero dei residenti.  E allora forza.

Ritorno in giallo, centro storico pieno: si sono subito rivisti anche i turisti

Il ritorno al giallo, con la circolazione normale tra città e regioni, e la riapertura degli esercizi commerciali, ha immediatamente riportato tanta gente nel centro storico di Ascoli. Sia il Primo Maggio che la domenica seguente sono state notante tante persone provenienti da fuori in visita alla città. Lo conferma lo stesso sindaco Marco Fioravanti che oggi si è fatto fotografare con una comitiva di Modena. «Iniziano a rivedersi anche comitive di turisti» commenta. Buon segno.

L’irrefrenabile voglia di stare insieme, il rito dell’aperitivo, il mangiare all’aperto, hanno riempito bar e ristoranti che hanno avuto la possibilità di allargarsi, e parecchio, con i tavoli all’aperto. Se non fosse per questa situazione di emergenza, e la necessità di consentire agli esercizi di ripartire, recuperare e sopravvivere, ci sarebbe pure da arricciare il naso su “invasioni” troppo marcate come in Piazza del Popolo. Visti i tanti turisti viene anche da farsi una domanda-riflessione: vuoi vedere che sta dando i suoi frutti tutte le iniziative cinematografiche-televisive-cartacee con al centro le bellezze di Ascoli? Nell’immaginario collettivo, insomma, il “prodotto Ascoli” si sta radicando. Avanti così. Il futuro della città è soprattutto turismo.

Festa bianconera dopo il triplice fischio di Ascoli-Empoli

L’Ascoli di Sottil romanzo d’appendice: speranze, delusioni, disperazione e gioia

Prima partenza con speranza almeno di playoff, poi delusioni sempre più cocenti, fino quasi alla disperazione per una inevitabile retrocessione con quel tran tran. Eppoi ecco la rinascita e la gioia a mille per quattro vittorie consecutive e il raggiungimento di acque meno pericolose (non è finita e bisogna continuare…). Eh no, questo campionato dell’Ascoli targato Andrea Sottil, un allenatore che si vede in faccia quanto è in tensione continua, è come un emozionante romanzo d’appendice con puntate ogni volta da batticuore. Certo tutto si può dire meno che l’Ascoli, quest’anno, non abbia provocato sommovimenti nel cuore dei tifosi. Ma sabato quale era la capolista, l’Ascoli o l’Empoli? L’Ascoli naturalmente. Quando la qualità c’è , in tutti i campi, a cominciare da quelli verdi, prima o poi vince. Forza Ascoli. Vai con le prossime puntate del romanzo fino al lieto fine.

 


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