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Teatro Ventidio Basso,
torna finalmente la prosa
con Gaia De Laurentis e Ugo Dighero

ASCOLI - Finito il lungo digiuno a causa della pandemia, il Massimo naturalmente riapre solo per 290 posti e con le altre limitazioni anti Covid 19. Tre rappresentazioni con orari inusuali a causa del coprifuoco alle 22. Lo spettacolo dal vivo prova a ripartire tra altri eventi e inediti contenitori

Il Ventidio Basso di Ascoli

di Franco De Marco

Segnatevi queste date: sabato 15 maggio ore 19,30 e domenica 16 maggio ore 15,30 e ore 19,30.

Ci sarà il ritorno degli spettacoli, finalmente, nel Teatro Ventidio Basso di Ascoli dopo la forzata chiusura da lockdown.

Una riapertura dall’alto valore simbolico perché significa il ritorno ad una (quasi) normalità delle attività culturali dal vivo.

Andrà in scena lo spettacolo di prosa “Alle 5 da me”, commedia di Pierre Chesnot, regia di Stefano Artissunch, con protagonisti Gaia De Laurentis e Ugo Dighero. Biglietti in vendita  da venerdì 7 maggio. “Alle 5 da me”, nel cartellone della stagione di prosa 2020-2021, produzione della compagnia ascolana “Synergie Arte Teatro”, era previsto a marzo dell’anno scorso ma saltò a causa del Covid 19.

E’ una commedia esilarante che racconta dei disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna. Si rimette in moto la macchina dello spettacolo dando respiro ad un settore profondamento colpito. Vedremo come reagirà il pubblico dopo il lungo digiuno.

Il rischio più grave è che si sia afflosciata una sana abitudine per la mente. Naturalmente il Teatro Ventidio Basso sarà riaperto allo spettacolo nel rispetto dei protocolli anti Covid 19 con capienza ridotta del 50%: ovvero 290 posti. Per questo sono state previste tre rappresentazioni con orari fuori dalla norma a causa del coprifuoco alle 22.

I contenitori dell’estate: no a Teatro dei Filarmonici e Chiostro di Sant’Agostino, debutta Largo Crivelli

Intanto all’Arengo il sindaco Marco Fioravanti e l’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti stanno definendo il cartellone degli spettacoli in programma nei prossimi mesi e in particolare d’estate.

Quali i contenitori?

Non sarà utilizzato il Teatro dei Filarmonici poiché, a causa appunto dei protocolli anti Covid 19, con riduzione del 50% della capienza ufficiale e distanziamento di almeno un metro tra gli spettatori, potrebbe accogliere poco più di cinquanta spettatori.

Di conseguenza non è pensabile, anche per una questione di costi, utilizzarlo per qualche evento. Peccato. Per le manifestazioni all’aperto, invece, sono stati individuati, il Teatro Romano (con la rassegna di prosa Tau), il Chiostro di San Francesco, Largo Crivelli nelle vicinanze di Banca Intesa (ecco la novità dell’estate 2021, con valorizzazione molto opportuna) e piazza Ventidio Basso (già collaudata ma ancora tutta da valorizzare per gli spettacoli).

Non potrà essere preso in considerazione il Chiostro di Sant’Agostino a causa dei lavori in corso per l’efficientamento energetico e le vetrate nel loggiato. Al chiuso, come detto, in funzione solo il Teatro Ventidio Basso ad esempio, a luglio, per La Milanesiana, il Festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi.

Niente lirica in Piazza del Popolo – A teatro “Rigoletto” e “L’italiana in Algeri”

Anche se in un primo momento l’Amministrazione comunale aveva pensato ad uno spettacolo lirico in piazza del Popolo, per motivi sempre di carattere logistico, si è deciso di riparlarne nel 2022 nella speranza che siano finalmente superate tutte le limitazioni derivanti dai protocolli anti Covid 19.

La lirica, invece, con le produzioni della Fondazione Rete Lirica delle Marche, sempre toccando ferro, tornerà ad ottobre nel capoluogo piceno, nel Teatro Ventidio Basso, con “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.

A seguire “L’italiana in Algeri”, di Gioachino Rossini, che era in cartellone nel marzo dell’anno scorso ma che, a causa del coronavirus, è saltata. Questi i titoli al momento dati per sicuri.

Nell’organigramma della Fondazione “Rete Lirica delle Marche”  c’è stato il ritiro della Fondazione “Rossini Opera Festival” che figurava come socio fondatore partecipante. Non dovrebbero esserci però contraccolpi. Della Frlm fanno parte il Comune di Ascoli, come soci fondatori, i Comuni di Fermo e di Macerata e la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. L’altra presenza ascolana è quella dell’associazione Coro Ventidio Basso come socio partecipante.


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