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Castel di Lama,
l’associazione “Il Miglio”
riparte dai giovani

CASTEL DI LAMA - Svolta generazionale in vista per una ormai storica realtà lamense, che si presenta ai nastri di partenza di questa rinnovata zona gialla con una serie di nuove adesioni che andranno a ridefinire il consiglio direttivo, nella speranza di poter riproporre presto delle iniziative di carattere culturale e sociale

 

di Federico Ameli

Nuovi soci e, si spera, anche nuova linfa in arrivo per l’associazione culturale lamense Il Miglio, che in vista della prima assemblea generale dall’avvento della pandemia torna a scaldare i motori accogliendo una schiera di giovani capaci e volenterosi per affrontare al meglio la sfida del post-lockdown, in linea con quanto di buono fatto negli anni scorsi per la comunità lamense.

«L’associazione – dichiara il presidente Giovanni Corradettinasce per testimoniare i valori di cultura, pace e cooperazione nello sport, nella società e nella vita, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Alcuni membri dell’associazione

Nel corso degli anni abbiamo portato avanti attività di carattere culturale con una forte dimensione sociale che in diverse occasioni hanno anche contribuito alla riscoperta delle tradizioni locali e alla definizione di possibili ipotesi di sviluppo future, che caratterizzino sempre di più Castel di Lama come una cittadina moderna dalle radici antiche».

A proposito di antiche radici, Giuseppe Marucci, direttore dell’associazione, coglie l’occasione per raccontare le origini di questa realtà lamense sorta ormai tredici anni fa. «Il Miglio – spiega – prende il nome dai miliari romani della via Salaria, dichiarati simboli di pace dall’Unesco e adottati dal gruppo di amici di Adriano Capponi, ciclista amatoriale e uomo di comprensione e di pace, che nel 2008 decisero di costituirsi in associazione.

Intorno a questi due simboli di unione si è svolta per diversi anni una corsa ciclistica patrocinata dai comuni di Castel di Lama e di Ascoli Piceno: il Trofeo del Miglio, con in palio un modellino in scala realizzato dall’artista Vittorio Amadio che rievoca l’assenza di confini reali tra i due territori».

Uno dei miliari sulla via Salaria

Trofeo del Miglio a parte, sono diverse le iniziative portate avanti nel corso degli anni dagli storici membri del direttivo come Piero Capponi, Marino Felicioni, Sandro Feriozzi e Luciano Mestichelli con il sostegno dalle istituzioni locali: le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ad esempio, come anche quelle del centenario della Grande Guerra o del 465° “compleanno” del libero Comune di Castel di Lama, sorto nel lontano 6 dicembre 1543, senza dimenticare le pubblicazioni e le ricerche condotte negli anni da Corradetti e Marucci per rispolverare la storia del territorio lamense.

E non finisce qui: mostre fotografiche, come quella curata dall’artista locale Francesco Silvestri in concomitanza di una passata edizione della fiera del Santissimo Crocifisso, ma anche inaugurazioni di borghi storici-rurali – come nel caso di villa Spalazzi-Comini nella frazione di Tose – e incontri con studiosi ed esperti del calibro del dottor Mauro Mario Mariani.

Una grande tradizione e per certi versi anche una notevole eredità, insomma, che i nuovi giovani soci saranno chiamati a onorare al meglio delle loro possibilità per portare avanti le attività di un’associazione che non vede l’ora di tornare alla normalità di un tempo.


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