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Samb fuori dai playoff:
con il Matelica finisce 3-1,
ora è da salvare il titolo sportivo

SERIE B - I rossoblù recriminano per il rigore del secondo vantaggio dei padroni di casa. Il mani di D'Angelo, autore del momentaneo pari, è smentito dalle immagini tv. Fallimento: martedì il D-day

 

di Benedetto Marinangeli

Le lacrime di Fazzi al fischio finale di De Tommaso di Rimini, Angiulli steso sul prato dell’Helvia Recina di Macerata, il leone D’Angelo che sconsolato rientrava negli spogliatoi maledicendo il fischietto romagnolo per il rigore (le immagini televisive non rilevano il tocco con il braccio del centrocampista rossoblù) e gli altri rossoblù a testa bassa è la sintesi di una stagione da dimenticare.

Un 3-1 per i biancorossi che penalizza molto i rossoblù rimasti in dieci dal 35’ st per l’espulsione di Goichochea per fallo da ultimo uomo. Un risultato bugiardo per come è maturato. Nel primo tempo è stata la Samb a tenere in mano il pallino del gioco con un Matelica contratto  ma senza creare particolari problemi a Vitali. Ci ha provato Botta in un paio di occasioni. La più pericolosa al 37’ con il pallone che accarezza il palo alla sinistra del portiere matelicese.

Il secondo tempo, sicuramente più vivace per quanto riguarda le occasioni, si apre subito con un cambio in casa biancorossa. Alberti prende il posto dell’ infortunato Volpicelli ed è proprio il neo entrato al 3’ a fornire di testa l’assist per lo splendido shoot al volo di Calcagni che porta in avantaggio i padroni di casa. La Samb, però, non ci sta.

Montero inserisce Bacio Terracino e Padovan per Liporace e De Ciancio. E al 10’ i rossoblù sfiorano il pari con un colpo di testa di Cristini su corner di Botta. Due minuti dopo è Leonetti dopo uno slalom a calciare sul fondo. Entra D’Angelo per Rossi e al 24’ è proprio l’ex Avellino a riequilibrare le sorti del match con una gran botta da fuori area.

La Samb ci crede ed insiste. Bacio Terracino non inquadra il bersaglio da buona posizione, ma alla mezzora è superlativo Nobile sul colpo di testa di Leonetti. Scocca l’ora anche di Maxi Lopez ma al 35’ i rossoblù restano in dieci per l’espulsione di Goichoechea per fallo da ultimo uomo sul lanciatissimo Moretti. Nonostante l’inferiorità numerica D’Ambrosio e compagni non mollano con il Matelica che si mette a cinque dietro nonostante l’uomo in più.

Al 42’ l’episodio che chiude il match e la qualificazione. De Tommaso di Rimini vede un tocco di braccio di D’Angelo in area e indica tra le proteste della Samb il dischetto. Dagli undici metri Moretti spiazza Nobile. E al terzo di recupero il Matelica cala il tris con Alberti.

Ora, però, la partita più importante si gioca in Tribunale dove martedì prossimo per le ore 14 sono attese dai curatori fallimentari le offerte di acquisto del complesso aziendale della Samb. Si inizierà a capire quale è il grado di interesse che i vari gruppi hanno manifestato ai curatori fallimentari Zazzetta, Pulcini e Voltattorni  nei summit degli ultimi giorni. Gli interessati dovranno presentare un’offerta d’acquisto non inferiore a 400mila euro, allegando un assegno circolare non trasferibile pari al 25% a titolo di cauzione intestato a “S.S. Sambenedettesse srl in fallimento” con l’impegno di pagare il saldo alla data del rogito davanti al notaio. Basterà una solo offerta presentata che poi il Tribunale lavorerà per formulare il bando di gara che porterà all’indizione dell’asta fallimentare e conseguentemente all’aggiudicazione del complesso aziendale che si dovrebbe svolgere il 18 maggio.

Nell’ipotesi di pluralità di offerenti verrà indetta  una gara all’icant0o con offerte in aumento, con ciascun rilancio che non dovrà essere inferiore a 20mila euro, partendo come base d’0asta dalla più alta offerta ricevuta. Una volta aggiudicato il complesso aziendale si passerà dal notaio intorno al 22 maggio per permettere così all’aggiudicatario di potere espletare entro il 5 giugno tutte le operazioni relative all’affiliazione alla Figc e all’adempimento dei debiti federali quantificati ad oggi in un range che va da 1.9 a 2.1 milioni di euro che comprende stipendi, contributi ed anche le fideiussioni emesse dalla Samb che non possono essere sottratte dal prezzo perché, anche se sono state escusse, non sono state incassate dalla Lega.

Nell’offerta d’acquisto viene specificato che nel complesso aziendale non può essere ricompreso il titolo sportivo in quanto non può essere oggetto di cessione a terzi ma può solo essere attribuito dalla Figc.

Tra coloro che sono interessati alla Samb ci sono l’imprenditore laziale Manolo Bucci, il gruppo che ha in Gianni Moneti e Antonio De Sarlo i referenti, quello dell’immobiliarista romano Roberto Renzi così come è capitolino Carlo Buttaroni dll’ Istituto Tecnè, adivsor per conto dell’azienda informatica Codin che nei giorni scorsi si è incontrato anche con il sindaco Pasqualino Piunti. Ed infine quello dell’imprenditore milanese ma di origini sambenedettesi Gheri Merlonghi.

MATELICA (4-3-3):  Vitali 6; Tofanari 6, De Santis 6,5, Magri 6,5, Di Renzo 6; Balestrero 6, Calcagni 7 (32′ st Peroni sv), Bordo 6; Volpicelli 6 (1’st Alberti 7), Moretti 6, Leonetti 6 (32′ st Fracassini) A disposizione: Cardinali, Barbarossa, Pizzutelli, Santamarianova, Baraboglia, Franchi, Seminara, Maurizii, Mabaye. Allenatore: Colavitto 7.

SAMB (4-4-2): Nobile; Fazzi, D’Ambrosio, Cristini, Goicoechea; De Ciancio (8’st Padovan), Angiulli, Rossi (20′ st D’Angelo), Liporace(8’st Bacio Terracino); Botta Lescano (32′ st Maxi Lopez). A disposizione: Laborda, Fusco, Trillò, Di Pasquale, Chacon, Babic, Scrugli, Lombardo. Allenatore: Montero 6.

Arbitro: De Tommaso di Rimini 5 (assistenti Mainetti e Rizzotto, quarto ufficiale Arena).

Reti: 4’st Calcagni (M), 24′ st D’Angelo (S), 43′ st Moretti (M) su rigore, 48’ st Alberti (M).

Note: espulso 35’st Goichoechea (S). Ammoniti: Magri (M), Leonetti (M), Tofanari (M), Rossi (S), Cristini (S), Moretti (M) e Angiulli (S). Angoli 1-1. Recupero 0’+4′.

 


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