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In pandemia si riscopre il ruolo
dell’assemblea d’istituto

ASCOLI - L'occasione di fare dell'appuntamento mensile un vero momento di confronto e approfondimento è stata carpita dai rappresentanti degli studenti delle scuole cittadine "Mazzocchi" e "Umberto I". Sono riusciti a coinvolgere oltre 30 ospiti, tra cui il sindaco Fioravanti

L’istituto “Umberto I” di Ascoli

L’assemblea d’istituto indetta mensilmente dagli studenti delle scuole superiori è un diritto. Se poi, la maggior parte delle volte, è utilizzata per allungare un ponte o le vacanze o, semplicemente, per concedersi un giorno di “riposo”, rientra nelle possibilità.

Ma non quest’anno, caratterizzato dalla pandemia, dalla didattica a distanza alternata a quella in presenza, con pochissime occasioni di aggregazione. Ad Ascoli c’è stato chi ha lavorato per fare dell’assemblea d’istituto un momento di confronto costruttivo tra ragazzi, per tanto tempo segregati a casa e privati di tante cose.

L’hanno chiamata “Rivoluzione scolastica” i rappresentanti d’istituto dell’Iis “Mazzocchi” e “Umberto I”, Alessio Poli, Lorenzo Olori, Sergio Storoni e Lorenzo Pelliccioni.

Sono riusciti a portare nella loro scuola più di trenta ospiti, tra cui il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, esperti e studenti universitari per trattare tematiche sociali e trovare risposte a tanti interrogativi che l’emergenza sanitaria ha fatto sorgere tra i più giovani.

«Uno dei settori più in crisi in seguito alla pandemia che stiamo attraversando riferiscono Alessio Poli e Lorenzo Olori è quello scolastico. Le difficoltà riscontrate sono la segmentazione della didattica che molto spesso è stata messa in secondo piano per la salvaguardia della salute pubblica e una impossibilità degli studenti di trovare spazi per esprimere i propri pensieri e le proprie idee.

Lo spirito dell’assemblea è stato quello di far prevalere l’importanza delle competenze trasversali all’interno della scuola e il concetto di impregnare l’esperienza scolastica di nozioni proiettate alla vita sotto un aspetto tecnico-umanistico.

L’Iis “Mazzocchi” di Ascoli

L’istituzione dell’assemblea ha quindi messo le fondamenta su tematiche lungimiranti e stabili, con scopi ben precisi anziché finalizzati al classico esonero di un giorno di scuola».

Sono sempre Poli e Olori a spiegare come hanno organizzato i  lavori:
«Allo scopo di dare un’esperienza specifica per ogni indirizzo di studio e a causa del limite di capienza delle piattaforme sono stati costituiti nove gruppi di classi, divisi per indirizzo scolastico, con ospiti inerenti alle loro materie di indirizzo.

Gli interventi mirati degli esperti, hanno trattato tematiche che variavano dalla sostenibilità ambientale alla libertà finanziaria, dalla salvaguardia dei diritti umani a un immersione a 360 gradi nel mondo del terzo settore.

I rappresentanti hanno anche ideato i “tavoli di lavoro”, nei quali volontariamente i ragazzi possono dibattere liberamente su argomenti di attualità per rendere i cittadini di domani più consapevoli e più aperti al dibattito».
Tra i relatori, oltre al sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, anche Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche,  il co-fondatore di Skuola.net Daniele Grassucci, Roberto Paoletti, presidente di Bottega del Terzo Settore.

Hanno partecipato anche Riccardo Noury e Chiara Pacifici in rappresentanza di Amnesty Italia sul caso di Patrick Zaki.
Oltre ai nomi sopra elencati ci sono stati molti altri esperti, tra cui infermieri, dottori, consulenti finanziari, artisti e 12 studenti universitari di varie facoltà impegnati nell’orientamento.

 


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