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Giro d’Italia, lo svizzero Gino Mader
vince a mani alzate
a Colle San Giacomo (Tutte le foto)

ASCOLI - Resiste al ritorno del gruppo e porta a casa una bellissima vittoria dopo tanti chilometri di fuga. Taglia il traguardo con 12 secondi di vantaggio. La "maglia rosa", a sorpresa, va al 23enne ungherese Attila Valter. L'ordine d'arrivo. La classifica generale. Tutte le classifiche

Il vincitore Mader taglia il traguardo a Colle San Giacomo

 

di Tiziano Vesprini

La Grotte di Frasassi-Colle San Giacomo, sesta tappa del Giro d’Italia, dalla provincia di Ancona a quella di Ascoli, scatta alle 12,42 e, dopo un breve tratto turistico, alle 12,53 viene dato il via ufficiale alle ostilità.

Già nei primi chilometri iniziano i primi scatti per portare via la fuga di giornata, che prende forma nel tratto da Fabriano (Ancona) a Castelraimondo (Macerata) con sei corridori in avanscoperta: gli italiani Simone Ravanelli e Dario Cataldo, il belga Jimmy Janssens, lo svizzero Gino Mader, lo sloveno Matej Mohoric e il francese Simon Guglielmi. Poco dopo altri due atleti fuoriescono dal gruppo e raggiungono i fuggitivi all’altezza del “traguardo volante” di Pieve Torina: l’olandese Geoffrey Mollema e il francese Baule Bouchard.

I primi inseguitori a pochi metri dal traguardo

Gli otto fuggitivi proseguono d’amore e d’accordo raggiungendo un vantaggio massimo poco sopra i cinque minuti che si mantiene tale fino al passaggio del Gran Premio della Montagna di Forca di Gualdo, che vede passare per primo Bouchard davanti a Ravanelli.

Nel frattempo le condizioni atmosferiche si fanno molto difficili, e a questo punto arriva il forcing dello squadrone “Ineos” che riduce fortemente il distacco tra i fuggitivi ed il gruppo principale.

Sul GPM di Forca di Presta, all’ingresso della provincia di Ascoli, passa per primo lo sloveno Mohoric davanti a Dario Cataldo. La “maglia rosa” De Marchi ha perso già oltre un minuto di svantaggio dal gruppo principale.

Inizia la discesa, e a 53 chilometri dall’arrivo il gruppo dei fuggitivi ha ancora poco più di 2 minuti di vantaggio sul gruppo dei migliori.

Lungo la scivolosissima discesa, causa pioggia battente, per raggiungere la Statale Salaria, alcuni corridori spericolati cercano invano l’allungo e altri in difficoltà scivolano ma senza gravi conseguenze fisiche.

Mader, Mohoric, Mollema e Cataldi staccano i compagni di fuga in discesa nel frattempo dal gruppo scappano Ciccone, Bardet e Bettiol che raggiungono Ravanelli, Janssens e Guglielmi.

Inizia la salita in via Cellini ad Ascoli

All’ingresso della Salaria, i quattro di testa hanno oltre due minuti di vantaggio sugli altri quattro inseguitori e circa tre minuti dal gruppo tirato dal piemontese campione del mondo a cronometro, Filippo Ganna della “Ineos”.

Dopo il passaggio nel tratto cittadino di Ascoli, all’ingresso della salita per Colle San Giacomo, sotto una fitta pioggia, i quattro fuggitivi hanno due minuti di vantaggio sul gruppo dei migliori che nel frattempo ha ripreso i quattro che hanno fatto tutta la Salaria tra gli attaccanti e il gruppo.

E siamo al tratto finale, l’arrampicata che porta a Colle San Marco e quindi a Colle San Giacomo. Dopo un chilometro si stacca lo sloveno Mohric, e restano in tre in testa. La pioggia si placa e qualche raggio di sole raggiunge i “girini”.

I primi quattro transitano in via Dino Angelini

Il gruppo, segnalato a 2 minuti e 25 secondi, è sempre tirato da Ganna che sta lavorando per portare al successo il suo capitano, il colombiano Egan Bernal.

A 10 chilometri dall’arrivo i tre fuggitivi conservano poco oltre due minuti di vantaggio dal gruppo, che nel frattempo ha riassorbito Mohorich.

Cinque chilometri alla vetta. I fuggitivi non mollano molto e hanno un minuto e mezzo di vantaggio che si riduce a un minuto a tre chilometri. A questo punto lo svizzero Gino Mader cerca l’allungo sui compagni di fuga e la pioggia torna a cadere sui corridori.

Ma Mader tiene duro e taglia per primo il traguardo con 12 secondi di vantaggio su Egal Bernal, Dan Martin, Remco Evenepoel, Giulio Ciccone, Damiano Caruso e via via tutti gli altri.

La “maglia rosa”, a sorpresa, va al 23enne ungherese Attila Valter.

L’ORDINE D’ARRIVO DELLA TAPPA

LA CLASSIFICA GENERALE

LA CLASSIFICA SCALATORI / MAGLIA AZZURRA

LA CLASSIFICA A PUNTI / MAGLIA CICLAMINO

LA CLASSIFICA GIOVANI /MAGLIA BIANCA

LA FOTOGALLERY

 

 

 

 


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