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Ascoli capitale della cultura,
Il sindaco Fioravanti: «Pensiamo
alla città del futuro fino al 2050»

ASCOLI - Il primo cittadino fa il punto sui lavori del comitato tecnico scientifico. «Il percorso prescinda da quello che sarà l’esito della candidatura. Il lavoro fatto in questi mesi dovrà essere la base per un rilancio culturale, turistico, sociale ed economico». Progetto entro l'anno. Incontri mensili con sgli stakeholders. Le novità: Scuola di cinema, Parco Avventura a San Marco e alla Fortezza

Il sindaco Marco Fioravanti

 

di Franco De Marco

Sindaco Marco Fioravanti, a che punto sono i lavori del comitato tecnico scientifico per la candidatura di Ascoli Piceno “Capitale Italiana della Cultura 2024”? E quale cronoprogramma vi siete dati?

Con Giorgia Latini

«Abbiamo istituito il comitato tecnico scientifico ed insieme all’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini stiamo per elaborare e redigere gli indirizzi strategici del progetto. Con loro stiamo effettuando incontri mensili dopo aver strutturato un apposito regolamento che disciplina il funzionamento del comitato. Ma il nostro obiettivo è coinvolgere anche enti, associazioni, cooperative e stakeholders di vario genere, in un ampio processo partecipato di tutta la comunità ascolana. Per questo motivo stiamo svolgendo incontri con questi rappresentanti del territorio nell’ottica di permettere a ciascuno di veicolare idee e proposte valide nel progetto che sarà poi presentato. A tal proposito, l’idea è quella di avere una struttura del progetto entro la fine dell’anno: essendo partiti in anticipo, confidiamo di avere a disposizione del tempo per poter poi rinegoziare e ridiscutere con i vari stakeholders quello che sarà il progetto della candidatura di Ascoli».

Alla presentazione di “Ascoli città metromontana”

Quali linee operative concrete sono fino ad oggi emerse per caratterizzare i contenuti del dossier?

«Siamo partiti dall’idea che tutte le città siano, per certi versi, culturali. Allo stesso tempo però esistono diversi modi di essere città creativa e culturale e molteplici politiche che ne condizionano forme e contenuto. La nostra è una visione metromontana, quella di una città capace di farsi ambasciatrice non solo della sua cultura originale, ma di quella del più ampio territorio piceno, con particolare riferimento alle aree interne. L’idea è pertanto quella di lavorare per vari step: partendo dalla situazione attuale di Ascoli, verrà elaborato il programma progettuale di Ascoli Piceno Capitale della Cultura. Per arrivare poi a una visione futura della città, fino al 2050, individuando un percorso da seguire che prescinda da quello che sarà l’esito della candidatura. Anche se non si dovesse pervenire alla vittoria, il lavoro fatto in questi mesi dovrà essere la base progettuale per un rilancio non solo culturale, ma turistico, sociale ed economico della nostra città».

Il project manager Giorgio Bisirri cosa suggerisce?

«E’ costantemente a lavoro su questo progetto e sono quotidianamente a contatto con lui per raccogliere i suoi suggerimenti e condividere insieme i passi che vengono fatti di volta in volta. E anzi colgo l’occasione per ringraziarlo per l’impegno e la dedizione che ha messo fin da subito in questa sfida».

Magnifico Messere della Quintana

Quanta parte avrà lo spettacolo dal vivo e in quale direzione si incentrerà maggiormente (Prosa, Musica, Danza)? Il travertino in senso di storia, palazzi, sculture, cave, eccetera, che posto avrà? Quale il ruolo dei Sibillini (vero che la Cultura Sposta le Montagne) e della Riviera delle Palme?

«Le bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche, culturali di Ascoli e del Piceno avranno un loro ruolo all’interno del dossier della candidatura. Al momento non vogliamo svelare come questo sarà elaborato ma certamente si farà in modo di promuovere e veicolare la cultura identitaria di Ascoli e del Piceno, valorizzando storia e tradizioni millenarie che rappresentano le radici del nostro territorio. La complessità della nostra area (le montagne, il mare, i Sibillini, il travertino, l’enogastronomia, il saper fare e le molte identità) troveranno sintesi in una proposta ampia e diversificata, che valorizzerà le molteplici forme e modalità espressive della cultura».

Palazzo Arengo

Fino ad oggi quante le adesioni formalizzate dopo il suo appello?

«Già una decina di Comuni hanno ufficialmente aderito alla candidatura di Ascoli Piceno a “Capitale Italiana della Cultura 2024” deliberando nei rispettivi Consigli comunali il loro formale sostegno alla candidatura. Altri ci hanno comunicato che lo faranno nei prossimi giorni. Ma a complimentarsi per la scelta e a farci sentire il proprio appoggio sono stati anche associazioni, cooperative, altri enti, cittadini privati e vari stakeholder del territorio: fin da subito ho percepito davvero una vasta adesione e tanta voglia di partecipare a una sfida così stimolante».

Che tipo di campagna promozionale sarà?

«Non entro nel dettaglio, posso dire soltanto che non ci limiteremo a esibire un programma suggestivo di eventi o a proporre le nostre eccellenze e unicità. Quello che vogliamo candidare è una sorta di percorso di metamorfosi culturale, in grado di fondere il ricco patrimonio ereditato dal passato con le sfide della contemporaneità».

Con Riccardo Scamarcio e Giuseppe Piccioni

Ci fa il punto su inizio lavori per Scuola del cinema, Parco Avventura a Colle San Marco e Fortezza Pia?

«Sul progetto della scuola del cinema, nato anche grazie a un’idea dell’assessore regionale Giorgia Latini, la quale si sta impegnando fortemente con risorse regionali importanti per creare una scuola nazionale di alto valore artistico, stiamo lavorando a testa bassa insieme a Giuseppe Piccioni e Riccardo Scamarcio i quali, dopo aver girato il film “L’ombra del giorno” ad Ascoli ,saranno fattivamente coinvolti in questo progetto. In merito alla Fortezza Pia abbiamo invece ottenuto un importante finanziamento di 5,3 milioni di euro che permetterà di restituire alla città un monumento da troppo tempo lasciato all’abbandono: realizzeremo un osservatorio astronomico all’interno della Fortezza, ma in via preliminare si lavorerà al miglioramento dell’illuminazione e alla riqualificazione di tutta l’area sottostante, nonché all’accessibilità dell’area anche attraverso la realizzazione di una rampa ciclo-pedonale. Per il parco avventura di Colle San Marco, infine, dopo aver dato il via libera in giunta al progetto definitivo, è stata indetta la gara per l’affidamento dei lavori: l’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare questo polmone verde a pochi passi dal cuore della nostra splendida città, nel più ampio progetto di Ascoli Green che stiamo portando avanti fin dal primo giorno della nostra Amministrazione».


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