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“Cabaret, amoremio!”,
c’è anche Uccio
Arancia d’oro a Lastrico

GROTTAMMARE - Dopo lo stop imposto dalla pandemia il festival della risata torna dal 24 luglio al 1 agosto. Due location e tanti ospiti, da Andrea Fratellini ad Enzo Iacchetti. Il concorso per i nuovi comici condotto da Stefano Vigilante

Nuova location e spettacoli gratuiti per l’edizione numero 36 del Festival nazionale dell’umorismo “Cabaret, amoremio!”.

Uccio De Santis

Ad impreziosire cast e programma, l’Arancia d’oro all’attore comico Maurizio Lastrico, dal 2018 nell’albo d’oro della Società Dante Alighieri, per ricordare l’anniversario dedicato al sommo poeta, e il libro di Enzo Iacchetti, i cui proventi destinati alla Croce Rossa Italiana fanno del Festival anche un’occasione filantropica.

In programma dal 24 luglio al 1 agosto, i dettagli della manifestazione annoverata tra le più antiche d’Italia sono stati approvati nell’ultima seduta della giunta comunale.

La struttura del festival prevede quattro appuntamenti, da svolgersi tra il nuovo Parco Arena Sisto V e il Giardino comunale, realizzati in collaborazione con l’Amat e l’associazione Lido degli Aranci.

Sottotitolo dell’evento quanto mai esplciativo: “Emergenti in Emergenza”.

Maurizio Lastrico

Ad Andrea Fratellini è affidata l’Anteprima Festival, il 24 luglio. Vincitore di “Cabaret amoremio” 2019 e di “Italia’s got talent” 2020, il cabarettista e ventriloquo torna a Grottammare affiancato dall’immancabile zio Tore.

Per le due serate del 30 e 31 luglio, Stefano Vigilante alla conduzione sarà anche una guida per i finalisti in gara al concorso per nuovi comici, anima di “Cabaret, amoremio!”. Sarà sul palco della prima serata l’attore e comico Uccio De Santis, mentre Lastrico ritirerà il Premio alla carriera “Arancia d’oro” sabato 31 luglio.

Non poteva mancare Enzo Iacchetti, protagonista del dopofestival domenica 1 agosto, con la presentazione di “Non è un libro”, titolo provocatorio della recente pubblicazione che riflette gli stati d’animo forti e contrastanti provati dall’autore durante il lockdown. La città, infatti, è una delle tappe del tour di presentazione dell’opera, per la quale Iacchetti ha stabilito finalità solidaristiche: il ricavato delle vendite è interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana.

«Il festival non poteva fermarsi per il secondo anno consecutivo a causa della pandemia -dichiarano il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore al turismo, Lorenzo Rossi- . Era necessario ripartire ma con intelligenza, non facendo cioè una versione ridotta ma cercando di creare qualcosa di diverso e adatto ai tempi che stiamo vivendo. Per questa ragione, abbiamo lavorato intorno al cuore centrale del concorso per offrire per la prima volta un cabaret gratuito, in una nuova localizzazione, con una struttura più varia e articolata. La stessa Arancia d’oro a Lastrico interpreta i tempi: quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, pertanto, il premio alla carriera non poteva che andare a un dantista d’eccezione».


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