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C’è anche Claudio Angelini
tra i Cavalieri
dell’Ordine al merito

RICONOSCIMENTO - Il direttore del Sisp dell’Area Vasta 5 riceverà la medaglia dal prefetto di Fermo, dove risiede. «Sono onorato di questa onorificenza, ringrazio l'ex prefetto di Ascoli Stentella»

Il dottor Claudio Angelini

 

di Maria Nerina Galiè

C’è anche il dottor Claudio Angelini tra i Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica e che il prossimo 2 giugno saranno premiati dalle Prefetture. Per lui, la medaglia passerà per le mani del prefetto di Fermo Vincenza Filippi, in quanto il direttore del Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5 risiede nel Fermano.

Il suo nome va ad aggiungersi a quello di Diana Sansoni, ex direttrice del presidio unico ospedaliero del Piceno, e di Antonio Fortunato, direttore della Patologia Clinica, pure dell’Area Vasta 5 (leggi qui).

«Sono onorato di questo riconoscimento», commenta il direttore del Sisp.

«E ringrazio l’ex prefetto Rita Stentella – aggiunge – per aver portato avanti il mio nome. Con lei, persona rivelatasi molto pratica e di buon senso, si era instaurato un rapporto di reciproca fiducia. Insieme abbiamo creato un filo diretto e costante con i sindaci dei comuni del Piceno, per arginare la diffusione del contagio. Un lavoro faticoso, ma necessario.

Condivido questa grande soddisfazione con tutto il personale del Sisp».

Il dottor Angelini ha avuto un ruolo chiave nella gestione della pandemia da Coronavirus, fin dalle prime battute. Ha capito subito che per tenere a freno il virus doveva scovare i positivi prima possibile e isolarli, con un capillare lavoro di tracciamento dei contatti stretti. Più volte, nel corso delle numerose interviste che ha rilasciato a Cronache Picene, ha palesato l’impegno della sua equipe che non conosce tregua da oltre un anno.

Più volte, soprattutto durante la prima ondata, terminava le sue giornate nel cuore della notte, per attendere i risultati dei tamponi, per tornare alla carica la mattina successiva, al fine di rintracciare altri potenziali contagi, sulla base dei nuovi nomi.

Ora, mentre il contact tracing che sta continuando sotto lo sguardo attento dei suoi collaboratori, il direttore del Sisp sta affrontando l’ultima sfida, l’unica al momento che può farci uscire dalla pandemia: quella dei vaccini.

 


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