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Mille tute per le società sportive,
il bel gesto della Picena Frigor
«Finalmente riparte lo sport»

ASCOLI - L’azienda di Gianni Carosi offre il proprio contributo all’imminente rilancio dell’attività motoria tendendo una mano alle realtà del territorio. Per il sindaco Fioravanti si tratta dell’ennesima conferma dei risultati garantiti dal coinvolgimento dei privati nei progetti di valorizzazione della città e del suo patrimonio, non solo culturale

 

di Federico Ameli

Nel giorno della riapertura delle palestre di tutta Italia, anche Ascoli scalda i motori in vista delle imminenti riaperture di giugno lanciando un bel segnale a tutto lo sport piceno.

Dopo tanti mesi di buio e chiusure forzate, arrivano infatti buone notizie per le società dilettantistiche del territorio, che grazie alla generosità della Picena Frigor – l’azienda locale attiva nel campo della refrigerazione – e del suo titolare, Gianni Carosi, potranno contare su 1000 nuove tute che nei prossimi giorni verranno distribuite alle realtà sportive del territorio, con un occhio di riguardo nei confronti di chi, oltre alle attività dei “grandi”, opera contestualmente nella cura dei settori giovanili.

Nico Stallone, Marco Fioravanti e Gianni Carosi con le tute fornite dalla Picena Frigor

«Personalmente – esordisce Nico Stallone, assessore comunale allo sport – credo che in questa pandemia l’attività sportiva, in tutte le sue sfaccettature, sia stata eccessivamente penalizzata. Garantire la possibilità di allenarsi solo agli atleti di interesse nazionale è una decisione che mi ha trovato e continua a trovarmi contrario: al di là della passione e della competizione, quando ho iniziato a fare sport non l’ho fatto certo per diventare un calciatore, bensì per una questione legata principalmente al benessere, alla salute e alla qualità della vita».

«“Mens sana in corpore sano”, come si suol dire, anche perché lo sport rappresenta la prima forma di prevenzione contro le malattie -continua-. Ascoli punta a diventare capitale della cultura, ma non dobbiamo per questo dimenticare che la città può contare anche su un eccellente patrimonio sportivo in tutte le discipline, vantando peraltro il più alto rapporto tra tesserati e numero di abitanti in tutta Italia».

«Per fortuna -conclude Stallone- in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, esistono anche persone speciali come Gianni, un grande uomo di sport, che con un atto di generosità dona alla città 1.000 tute che il Comune provvederà a redistribuire alle società e che vanno ad aggiungersi ai bonus di natura economica e alle attrezzature sportive che nel frattempo l’Amministrazione ha provveduto ad acquistare».

Grande soddisfazione espressa anche dal sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti. «Il Comune -dice- punta con decisione alla valorizzazione dello sport e, contestualmente, al potenziamento dei rapporti con le imprese, cercando di coinvolgerle direttamente nei progetti per la città nel tentativo di farne parte attiva nel processo di rinascita di Ascoli. Io e Gianni ci conosciamo orma da 25 anni; so bene che ha un grande cuore e, ancora una volta, ha voluto mettersi al servizio della comunità. Credo sia giusto e doveroso promuovere gesti del genere, che possono essere replicati e rientrano a far parte del progetto di rilancio dello sport cittadino».

La grande sinergia tra pubblico e privato, la stessa di cui già da qualche tempo l’Arengo si è fatto portavoce anche in altri settori, come dimostrato ad esempio dal proficuo rapporto di collaborazione portato avanti dal Comune di Ascoli, dalle università marchigiane di Ancona e Camerino e dalle aziende locali, sta dunque dando i suoi primi frutti anche in ambito sportivo.

«Il nostro è un modello che sta funzionando bene – prosegue il sindaco –. Sono convinto che, da qui a 10 anni, Ascoli possa avere delle bellissime prospettive di crescita se riusciremo a sfruttare al meglio risorse come quelle del sisma e dell’ecobonus trasformandole in opportunità economiche, e anche sportive, grazie anche al sostegno di imprenditori che non lavorano solo per sé stessi, ma per l’intera comunità».

«In passato, la grande carenza del nostro territorio e dei suoi abitanti è stata quella di non essere mai stati uniti: ora è il momento di coinvolgere tutti, ognuno con le proprie idee ma tutti insieme per un obiettivo condiviso -chiosa-. In questo senso, l’esempio della Picena Frigor potrà certamente dar vita a una contaminazione positiva».

Tocca infine allo stesso Carosi spiegare le motivazioni di un gesto che farà felici allenatori, famiglie, ma soprattutto centinaia di ragazzi ascolani.

«Come Picena Frigor siamo sempre stati dalla parte dello sport e dei giovani, la nostra prima risorsa in assoluto, da invogliare e portare a fare attività fisica -spiega-.Lo sport è aggregazione, socializzazione, è sentirsi parte integrazione della società. Nel nostro piccolo abbiamo sempre avuto questa convinzione; ringrazio l’Amministrazione per aver apprezzato particolarmente questo nostra piccola donazione. Noi ci siamo, per il bene dello sport ascolano e di tutto il territorio».


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