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Quintana, Sant’Emidio
apre la sede ai ristoratori

ASCOLI - Il Sestiere rossoverde ripropone l'iniziativa lanciata nell'estate 2020 mettendo a disposizione il proprio giardino della sede di Palazzo Sgariglia

La facciata interna della sede del Sestiere di Sant’Emidio

 

Il Sestiere di Sant’Emidio apre la sua sede ai ristoratori della provincia di Ascoli. Lo fa in questo 2021 purtroppo segnato dalla pandemia che a molte persone ha tolto la possibilità di lavorare a causa delle restrizioni che non permettono una massiccia riapertura di bar e ristoranti.

Anticipando il futuro ingresso dei sestieri nel “terzo settore”, il Sestiere di Sant’Emidio ripeterà dunque l’iniziativa avviata nell’estate 2020 aprendo le porte della propria sede di Palazzo Sgariglia (ingresso nell’omonima rua, traversa di Corso Mazzini) nel cuore del centro storico a tutti i ristoratori che hanno bisogno di uno spazio all’aperto.

«L’iniziativa – dicono il console Vittorio Crescenzi, il caposestiere Mariangela Gasparrini e il comitato di Sestiere – oltre a rafforzare il legame tra il Sestiere e il proprio territorio, ha lo scopo di fornire, in un momento di difficoltà, lo spazio a chi ne ha bisogno, per cene e/o eventi, facendo leva sugli aspetti cardine del terzo settore. I ristoratori – spiegano – verranno inseriti all’interno degli eventi del Sestiere, tipici della stagione quintanara. Non apriremo la nostra taverna per cementare un legame più forte con ristoratori e cittadini. Tutto – concludono – verrà ovviamente svolto attenendosi alle normative anti covid».


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