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Santuario Madonna dell’Ambro,
restaurato anche il convento:
altro passo verso la rinascita

POST SISMA - Uno dei luoghi più amati dei Monti Sibillini torna pienamente operativo. Dopo la riapertura della chiesa nel 2018 ecco il rilancio degli spazi che da oltre 100 anni ospitano frati cappuccini e pellegrini. Intervento decisivo della Fondazione Carisap

di Luca Capponi 

È uno dei luoghi del cuore dei Sibillini. E non ha smesso mai di battere, nonostante le difficoltà (grandi) arrivate con le tremende scosse di terremoto del 2016/2017. Oggi più che mai, visto che il Santuario della Madonna dell’Ambro torna ad essere pienamente operativo.

Il Santuario dell’Ambro

Questo perché dopo la riapertura (record) del 2018, nel simbolico giorno di Natale, oggi l’opera si va a concludere con la restituzione del convento che da oltre 100 anni ospita i frati cappuccini, i custodi del santuario, coloro i quali accolgono i tanti pellegrini e visitatori, che prima del sisma si stimavano in circa 300.000 l’anno. Numeri che facevano dell’Ambro la seconda meta di questo tipo più frequentata delle Marche.

Dunque, anche l’ultimo intervento è completato. Fondamentali in tal caso i 130.000 euro stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, che ha inserito il progetto all’interno del Masterplan terremoto, il documento programmatico di rilancio del tessuto economico e sociale delle comunità locali colpite dal sisma. La Provincia Picena (Marche) dei Frati Minori Cappuccini, che opera all’Ambro, non smetterà mai di ringraziarla.

I lavori, iniziati nel 2019, sono stati eseguiti dall’impresa Alessandrini di Montefortino (comune nel quale ricade il santuario) sotto la direzione del geometra Stefano Paccaloni e dell’architetto Marco Quagliatini.

L’interno del santuario

Esternamente il convento è stato restaurato conservandone e valorizzandone le caratteristiche architettoniche, mentre per gli ambienti interni sono stati effettuati interventi di rifunzionalizzazione, tesi ad ottimizzare gli spazi e le relative destinazioni d’uso.

Nel piano seminterrato è stato trasferito il negozio di articoli religiosi, notevolmente ampliato e rinnovato rispetto al passato, quando si trovava nel piccolo ingresso posto sulla sinistra dell’edificio.

Al piano terra, oltre alla cucina e al refettorio dei frati, ecco una foresteria atta ad accogliere i pellegrini. Al primo piano e al piano sottotetto, le camere. Nell’ala nord è stata ripristinata una sala polifunzionale destinata allo svolgimento di riunioni, incontri e momenti di convivialità.

L’Ambro, i suoi scorci naturali, le montagne, il fiume, i boschi ed un luogo fascinoso: da oggi c’è un motivo in più per sorridere della bellezza.

Una notte di Natale speciale: riapre il santuario dell’Ambro

 

 


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