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Saltarello,
un libro per tramandare
storia e tradizione

ASCOLI - La danza popolare per eccellenza del territorio al centro del progetto di Tibor Cecchini, Fabrizia Latini e Marco Pietrzela. Obiettivo, quello di tutelare un importante momento di aggregazione che oggi rischia di finire nel dimenticatoio

Grazie al prezioso lavoro di ricerca condotto da Tibor Cecchini, Fabrizia Latini e Marco Pietrzela, è in uscita in questi giorni “Saltarello nel Piceno. una storia da conoscere e tramandare”, un volume che cerca di far luce su un’importante tradizione che, al giorno d’oggi, rischia seriamente di scomparire.

Fabrizia Latini, Marco Pietrzela e Tibor Cecchini,

«Purtroppo – confermano gli autori – il passaggio di consegne tra le varie generazioni si è inesorabilmente inceppato. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno mettere nero su bianco i tratti fondamentali della tradizione, che costituiscono la base di questo libro.

Tutto ciò è stato possibile grazie a un grande lavoro bibliografico di studio su fonti storiche di varia tipologia e alla viva testimonianza degli anziani del posto e degli studiosi e appassionati che per anni hanno condotto ricerche sulla materia.

Nello specifico – concludono – abbiamo intervistato numrosi anziani della provincia di Ascoli Piceno, da Arquata del Tronto a Castignano, da Montegallo a Offida, corredando il tutto con documenti storici, articoli di giornale dell’Ottocento e numerose foto d’epoca».

Un progetto inedito, quello tratteggiato da Cecchini, Latini e Pietrzela e sostenuto con convinzione – tra gli altri – dal sindaco di Castignano Fabio Polini, che vuole restituire il giusto riconoscimento a una danza popolare che, all’interno della nostra tradizione, scandiva gli eventi più importanti della comunità e l’alternarsi delle stagioni, caratterizzando anche il carnevale, i matrimoni, le feste di paese e le celebrazioni religiose e rappresentando così un’importante occasione di aggregazione dal grande valore simbolico e identitario.

Il volume, la cui grafica è stata curata da Marco Zaini con la copertina firmata invece dall’artista Stefano Tamburrini, sarà presentato nelle prossime settimane all’Ecomuseo del Monte Ceresa di Roccafluvione e al Festival del libro in programma a Venarotta domenica 27 giugno.

La copertina del libro


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