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Gli “Angeli del bello”
ripuliscono anche il cimitero

ASCOLI - L'associazione di volontariato, presieduta da Luciano Vizioli, ha lavorato tutta la mattina per togliere le scritte e ridipingere i muri esterni. «Tanti ci chiamano spontaneamente per offrire il loro aiuto». Sempre più serrata la battaglia contro i vandali. In città fotografati oltre 2.000 punti imbrattati
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Gli “Angelo del bello”

di Franco De Marco

Loro le mani se le sporcano davvero. Di vernice. Per amore verso la città. Perché non vogliono solo parlare di tutela del centro storico di Ascoli ma “fare”.

Sono gli “Angeli del bello”, l’associazione di volontariato guidata dal presidente Luciano Vizioli, che – nata con lo scopo di ripulire le facciate esterne degli edifici pubblici e privati imbrattati da graffiti, scritte o altro – questa mattina, 12 giugno, è scesa di nuovo in campo per ripulire le mura del cimitero monumentale di Borgo Solestà.

I vandali non hanno risparmiato nemmeno questo luogo sacro e di rispetto.

Gli “Angeli del bello”, che ormai sono diventati dei veri “professionisti” (ma non vogliono rubare il lavoro a nessuno perché fanno un lavoro che altrimenti nessuno fa), sono stati tutta la mattina, insieme ai ragazzi del Sestiere di Porta Solestà, a togliere le scritte e a ridipingere i muri. Bravi. Grazie.

Ma in fondo l’ennesimo intervento di oggi non è nemmeno una notizia perché ormai gli interventi portati tenacemente a termine, magari affrontando con filosofia il reiterare degli imbrattatori, non si contano più. Almeno una sessantina.

Gli “Angeli del Bello”, che hanno anche, diciamolo, una mentalità manageriale nel lavoro, non per nulla Luciano Vizioli è stato il direttore di Confindustria e Gianni Silvestri un imprenditore affermato, – ecco la notizia – si sono messi in testa di censire, con fotografie digitali, tutti i punti di Ascoli che sono offesi dai vandali e che quindi dovrebbero essere ripuliti. Hanno fatto più di 2.000 foto. Capito? Duemila brutture. In questa maniera, dopo la mappatura, il lavoro da fare potrà essere meglio organizzato. Loro non si scoraggiano e cercano di attrezzarsi sempre meglio intervenendo, quando si tratta di monumenti, in sintonia con la Soprintendenza.

Ripuliscono per offrire a cittadini e turisti una città più bella. Nello stesso tempo cercano, d’accordo con le autorità preposte, i individuare i vandali. Ecco perché meritano il riconoscimento della comunità.

«C’è da sottolinearecommenta Luciano Vizioliche vari enti pubblici (a cominciare dal Comune, ndr) e anche privati ci aiutano per avere a disposizione attrezzature e vernici. Molti ci chiamano spontaneamente per chiederci come ci possono aiutare».

Forza “Angeli del Bello”. La candidatura di Ascoli a Capitale italiana della cultura 2024 – al di là del risultato finale – può dipendere anche da una città più pulita e soprattutto con monumenti tenuti come si deve.

“Ad Ascoli ogni concio di travertino, ogni facciata e ogni rua  si legge nel “manifesto” dell’associazione –  testimoniano un passato glorioso ricco di arte ma oggi, purtroppo, si è diffusa la pessima abitudine di imbrattare e danneggiare i muri esterni degli edifici pubblici e privati. Un fenomeno, quello della deturpazione sistematica, che oltre a procurare un danno estetico all’immobile e un danno economico ai proprietari, propone una immagine della città immeritatamente indecorosa”.


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