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Evento Ipsia per celebrare
la marineria sambenedettese

SAN BENEDETTO - Giovedì 17 giugno al "Guastaferro" incontro sulla storia della pesca a motore, nell'ambito del “Festival del Mare” 25° simposio internazionale di scultura, pittura murale, opere scolastiche, mostre e conferenze
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Un appuntamento che costituisce un cardine della programmazione estiva per il Piceno e non solo. E’ la rassegna “Festival del Mare”, che si svolgerà fino al 19 giugno a San Benedetto in diverse location come il Molo Sud e la Palazzina Azzurra.

Quest’anno coinvolgerà anche l’Ipsia “Guastaferro”. Per la sezione opere scolastiche, domenica 13 giugno studenti e docenti hanno realizzato al Molo Sud un’istallazione che vuole rendere omaggio alla marineria sambenedettese, unendo virtualmente i meccanici navali portuali a quelli 4.0 di oggi. L’opera ha previsto l’utilizzo di tre pistoni di diverso alesaggio di motori navali uniti alle bielle e collocati su un masso a simboleggiare la famiglia marinara. 

L’Ipsia Guastaferro

Con il progetto si è voluto commemorare Dino Di Paolo, comandante dell’imbarcazione scuola “Francesca P.” e due ex alunni dell’Istituto, Marcello Ciarrocchi e Francesco Pignati vittime del mare nel naufragio del Rodi del 23 dicembre 1970.

Il secondo appuntamento è in programma per giovedì 17 giugno alle ore 17, nel giardino antistante la scuola, con una conferenza di Giuseppe Merlini, responsabile dell’Archivio Storico Comunale, e il contributo della dirigente scolastica del “Guastaferro” Marina Marziale.

«È noto ai più – afferma Merlini – come San Benedetto vanti il primato di aver varato la prima barca porta pesce a motore d’Italia. Poco più di cento anni fa con il varo del San Marco, il primo barchetto portapesce a motore in Italia, ha preso avvio, proprio dalla nostra spiaggia, la motorizzazione delle imbarcazioni dedite alla pesca. Il suo ideatore, il parroco sambenedettese don Francesco Sciocchetti, che nei locali della canonica della chiesa della Madonna della Marina faceva impiantare un motore a scoppio per far scuola ai figli dei marinai, ottenne, oltre alla notorietà nazionale, la medaglia d’oro dal Ministero dei Lavori Pubblici. Passeranno molti anni -aggiunge – prima che la marineria sambenedettese motorizzi la totalità dei propri scafi ma grazie a tanta tenacia la nostra flottiglia motopeschereccia ottenne ben presto ogni primato. Nasceva una nuova figura professionale, quella del ‘motorista’ che per forza di cose ora ogni scafo doveva imbarcare».

Proprio questa figura professionale rappresenta il gancio con l’Istituto sambenedettese. «Noi dell’Ipsia Guastaferro – afferma la Marziale – abbiamo radici profonde nel tessuto della marineria sambenedettese: siamo nati come scuola di avviamento al lavoro marinaro e siamo cresciuti con i nostri studenti, da montatori e riparatori di apparecchi radio a professionisti della domotica, da meccanici navali a esperti di meccanica e meccatronica. Oggi guardiamo con orgoglio alla nostra storia e alla crescita umana, professionale e tecnica di tutta questa comunità educativa. Sempre proiettati nel futuro – conclude – per intercettare e formare le figure professionali di domani, ma consci e grati dell’esperienza di ben 60 anni di formazione».

Per l’occasione verrà avviato un grande motore marino del tipo Ansaldo Q265/7 del 1954 con 7 cilindri in linea perfettamente funzionante e conservato nella scuola sambenedettese.

Considerato il numero di posti limitati, è necessaria la prenotazione al 328.4681769

 


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