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Il Consind rinnova la governance
Guido Castelli: «Cambiamo pagina»

L'ASSEMBLEA è in programma martedì 22 giugno e prevede l'elezione del presidente del direttivo dell'Ente. Interviene l'assessore regionale
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Martedì 22 giugno si rinnova la governance del Consorzio di sviluppo industriale delle valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino (Consind). Si procederà dunque all’elezione del presidente e del direttivo dell’Ente.

Guido Castelli

Alla vigilia di questo appuntamento, interviene Guido Castelli, assessore regionale con deleghe a bilancio, ricostruzione, trasporti e aree di crisi industriali, ma anche ex sindaco di Ascoli e, tra il 1998 e il 2000, membro del direttivo del Consind.

«Si tratta di un passaggio delicato e politicamente rilevante per almeno due motivi. In primis – dice Castelli – la complessa situazione debitoria dell’Ente che continua a condizionare l’operatività del consorzio in un frangente storico in cui la Pubblica Amministrazione, al contrario, è chiamata ad uno sforzo senza precedenti nel generare stimoli allo sviluppo. In secondo luogo la necessità di aggiornare la missione istituzionale di un Ente che deve attrarre investimenti garantendo un ambiente favorevole a quanti fossero interessati a sviluppare iniziative economiche nelle nostre aree industriali. È un ambiente favorevole e non può prescindere da semplificazione procedurale, convenienza economica e relazioni di sistema».

«La Regione intende intraprendere un percorso di riforma e trasformazione del Consorzio – aggiunge – proprio per conseguire questi obiettivi e soprattutto per individuare nell’Ente una piattaforma per l’attuazione delle politiche di sviluppo regionali. Nelle prossime settimane avvieremo una campagna di ascolto che coinvolgerà le associazioni di categoria, i sindacati e i diversi livelli istituzionali proprio allo scopo di procedere in modo condiviso e tempestivo».

«Il PNRR e la nuova programmazione comunitaria 2021-2027 sono alle porte. Stiamo, nello stesso momento, procedendo ad un rafforzamento dell’area di crisi complessa. Non possiamo permetterci di mancare alla sfida del futuro – conclude Castelli – in un frangente storico come quello che stiamo vivendo. Non è il momento di particolarismi politici e di azioni opportunistiche. Guardiamo avanti e predisponiamo un percorso di riforma utile allo sviluppo».

 


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