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Tragedia a Castelluccio:
l’ascolano Gianni Cacciatori
precipita con il deltaplano
sotto gli occhi del fratello

ASCOLI - A terra, ad attendere che terminasse l'ultimo volo di giornata, c'era Giuliano, anche lui esperto deltaplanista, che non ha potuto fare niente. Molto conosciuto, aveva 60 anni, nato e cresciuto a Campo Parignano. Sportivo a tutto tondo, da ragazzo era stato anche un ottimo portiere di calcio e giocatore di baseball. Abitava a Castel di Lama e lavorava come geometra alla Provincia. Verrà effettuata l'autopsia all'obitorio dell'ospedale di Foligno
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di Andrea Ferretti

 

Un ascolano di 60 anni, Gianni Cacciatori, è morto dopo essere precipitato con il suo deltaplano a Castelluccio di Norcia, in provincia di Perugia, a pochi chilometri dal Piceno.

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 26 giugno, proprio in una delle mete preferite di visitatori e turisti, soprattutto in questo periodo della spettacolare fioritura.

Qualcosa deve essere evidentemente andato storto e il 60enne ha perso il controllo della sua vela precipitando sotto gli occhi di diversi testimoni che hanno subito allertato i soccorsi.

Gianni Cacciatori era molto conosciuto, oltre che per questa sua passione, anche perchè lavorava come geometra alla Provincia di Ascoli. 

Era l’ultimo di tre fratelli di una famiglia molto conosciuta a Campo Parignano, dove era nato e cresciuto e dove aveva praticato sport fin da bambino. La madre Amalia aveva gestito per una vita un piccolo negozio di generi alimentari in viale Federici, lì a due passi da casa.

Gianni aveva giocato a calcio, come portiere, iniziando nella nidiata dell’allora Tufilla di Severino Aurini. Poi aveva giocato anche con altre squadre. Ma era uno sportivo a tutto tondo, perchè da ragazzo era stato anche un ottimo giocatore di baseball. Erano i tempi della storica società Baseball Ascoli.

Aveva due fratelli più grandi: Giuliano pensionato delle Poste, e Tiziano che lavora al Dipartimento prevenzione di Area Vasta 5.

Gianni si era stabilito a Castel di Lama ed era anche istruttore di deltaplano, un esperto insomma, e condivideva questa passione con il fratello Giuliano.

Tragedia nella tragedia, è precipitato proprio sotto lo sguardo del fratello che lo attendeva a terra in quello che era il suo ultimo lancio della giornata, prima di far ritorno a casa. Qualcosa non ha funzionato quando Gianni è scesa ad una cinquantina di metri dal suolo, nel momento in cui deltaplanisti si affidano alla “veletta” per dirigere al meglio la fase di planaggio.

Sul luogo dell’incidente sono giunti un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 e l’elicottero del Soccorso Alpino. Ma i sanitari si sono subito resi conto che non c’era purtroppo ormai più niente da fare per lui.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Stazione di Norcia che sono intervenuti sul posto. Il corpo è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Foligno dove verrà fatta l’autopsia.

Ascoli è scossa per questa tragedia. Disperati i familiari, i colleghi di lavoro che lo stimavano molto e che non riescono a farsi una ragione di quello che è accaduto.

 


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