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Cna ristoratori, Scipioni ai sindaci:
«Fiere e sagre diano sostegno
a chi opera sul territorio»

ASCOLI - Il presidente dei ristoratori dell'associazione territoriale lancia un appello alle istituzioni locali: «Chiediamo azioni attinenti ai luoghi e alle tipicità». Nuovo bando regionale per le imprese del settore alimentare e della ristorazione: domande fino al 5 luglio
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«Contenti per le riaperture, prima di tutto a livello sanitario. Si può tornare a lavorare, questo fa la differenza e moralmente ci aiuta. Ma i cali di fatturato restano pesanti e si faranno sentire ora e anche nei mesi a venire». È questo il pensiero di Antonio Scipioni, neopresidente dei ristoratori della Cna territoriale di Ascoli Piceno.

Antonio Scipioni, presidente dei ristoratori della Cna picena

Per bocca dello stesso presidente Scipioni, i ristoratori della Cna picena hanno lanciato un appello ai sindaci riguardo le riaperture e il ritorno delle manifestazioni all’aperto: «Ai sindaci chiediamo che per le fiere e le varie sagre ci si attenga alla promozione delle peculiarità e delle tipicità dei singoli territori. Quindi azioni concrete, con tematiche attinenti ai luoghi e alle rispettive produzioni, per dare concretamente sostegno a chi opera e lavora tutto l’anno su quel determinato territorio».

Francesco Balloni

Sulla questione è intervenuto anche Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno: «La pandemia ha messo in luce il valore del saper fare artigiano e della piccola impresa, che è riuscita a reinventarsi e adattarsi ad un evento straordinario in cui il mondo ne è uscito cambiato. Sono cambiati i processi lavorativi ma anche culturali. Abbiamo quindi il dovere di valorizzare le piccole e medie imprese, riconoscendole come la vera ossatura del nostro sistema economico».

Sul fronte dei finanziamenti arrivano buone notizie per le imprese della ristorazione e del settore alimentare delle Marche. La Regione ha infatti emanato un bando per l’anno 2021 con una dotazione finanziaria totale di 1.300.000 euro (con riserva di 200mila euro sul totale per le imprese che hanno sede nei comuni sotto i 5mila abitanti). A beneficiare della misura saranno le micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e le micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti. In ogni caso il volume di affari delle attività che vorranno beneficiare del contributo non deve essere superiore a 2 milioni di Euro.

Nel dettaglio, come spiega la responsabile territoriale Caterina Mancini, il bando prevede contributi in conto capitale pari al 30%, su una spesa ammissibile minima di 15mila euro e massima di 60mila euro per investimenti relativi a ristrutturazione e manutenzione straordinaria, ampliamento dei locali adibiti a da adibire ad attività commerciali, attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande e investimenti finalizzati all’adeguamento delle imprese all’emergenza Covid-19. Le domande potranno essere presentate dal 3 giugno al 5 luglio 2021.

In chiusura, un ulteriore appello alle istituzioni da parte del presidente della Cna ristoratori Antonio Scipioni: «Ci sono misure importanti in campo, ma l’appello ai vari livelli delle istituzioni è che si metta mano a situazioni immediate e concrete, come i pagamenti Imu e Tari. Ripartiamo con tutta la voglia di fare ma segnaliamo con rammarico che ad aprile o maggio, quando dal Nord Europa arrivano le prenotazioni, l’Italia era ancora segnalata come nazione con il coprifuoco alle 23. Per fortuna questo non è più così ma si dovrà lavorare caparbiamente per recuperare le prenotazioni perse».


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