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La sfida di Symbola:
transizione verde
e gusto del futuro
«Da soli non si può» (Video)

TREIA - La 19esima edizione del Seminario Estivo, la nona del Festival della Soft Economy. Al via al teatro comunale in presenza lunedì 5 luglio con «L'appennino centrale: sicuro, sostenibile e connesso.  Le nuove Camere di Commercio per la rinascita e la rigenerazione dei territori». Poi appuntamenti in streaming fino al 7 settembre. Ospiti i ministri Roberto Cingolani e Dario Franceschini
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Fabio Renzi presenta con Franco Capponi il Seminario estivo della Fondazione Symbola

 

Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato”, con questa citazione di Friedrich Nietzsche si dà il via alla 19esima edizione del Seminario Estivo di Symbola e nona del Festival della Soft Economy. Il titolo scelto è “Transizione verde e gusto del futuro. Da soli non si può”.

Alla vigilia del primo evento previsto per lunedì 5 luglio alle 15 al teatro comunale di Treia il segretario generale della fondazione illustra il programma, anche quest’anno condizionato dalla pandemia e calendarizzato con webinar in diretta streaming che si protraggono sino al 7 settembre. Prevista la partecipazione in presenza per l’anteprima di domani dedicata a “L’appennino centrale: sicuro, sostenibile e connesso.  Le nuove Camere di Commercio per la rinascita e la rigenerazione dei territori”.  «Quello delle Camere di commercio è un apporto significativo, – dice Renzi – perché anche questi territori sono interessati dalle risorse del Pnnr, con una ricostruzione finalmente partita. Una grande finestra che vale 1,8 miliardi per i territori colpiti dal sisma».

Fabio-Renzi

Fabio Renzi

«Quello delle Camere di commercio è un apporto significativo, – dice Renzi – perché anche questi territori sono interessati dalle risorse del Pnnr, con una ricostruzione finalmente partita. Una grande finestra che vale 1,8 miliardi per i territori colpiti dal sisma». Partecipano il  presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, i presidenti delle due Camere di Commercio Gino Sabatini e Simone Fittuccia, i presidenti di Marche e Umbria, Francesco Acquaroli e Donatella Tesei, il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il sindaco di Treia Franco Capponi, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Mirco Carloni, vicepresidente Regione Marche, Guido Castelli, assessore alla Ricostruzione Regione Marche, Luigi Contisciani, presidente Bim Tronto, Augusto Curti, sindaco di Force, Commissione sisma 2016 Anci Marche, Roberto Di Vincenzo, presidente Isnart, Coordinatore Officina Italia, Giorgia Latini, assessore alla Cultura Regione Marche, Pietro Marcolini, presidente Istao, Tullio Patassini, deputato Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Claudio Pettinari, rettore Università di Camerino, Massimo Sargolini, professore Università di Camerino, Coordinatore ricerca interuniversitaria “Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino centrale post sisma”, Andrea Spaterna, presidente Parco nazionale dei Monti Sibillini e Valerio Temperini, docente Università Politecnica delle Marche

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Franco Capponi e Fabio Renzi

«Questo festival ha portato in questo periodo a ragionare – interviene Franco Capponi, sindaco di Treia – sul concetto di valorizzazione delle aree interne e cambio di paradigma sulla gestione ambientale, oggi il tema del Pnnr ma qui ne abbiamo iniziato a parlare nove anni fa soprattutto studiando e proponendo modelli di sviluppo applicativi, il distretto biologico,  le energie rinnovabili, la risorsa bosco, nuove economie e nuovo lavoro. Una grande opportunità per i nostri borghi»

«Avere oggi una chiara visione del futuro – spiega Renzi – significa essere consapevoli che affrontare con coraggio la crisi economica prodotta dalla pandemia da Covid19 e la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta, come afferma il Manifesto di Assisi, una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più sostenibili, più forti, e per questo più capaci di futuro. È una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali. Va portata avanti senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. L’Europa ha accettato questa sfida mobilitando importanti risorse per la coesione, la transizione verde, l’economia digitale e l’innovazione. E assumendo l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050. L’Italia può dare un importante contributo in questa direzione grazie alla sua capacità di tenere insieme competitività, ambiente e coesione sociale, innovazione e tradizioni antiche, empatia e tecnologia, bellezza, capitale umano e comunità. Una sfida che riguarda anche le Marche e trova una sua centralità, non solo geografica, nell’Appennino impegnato in una ricostruzione chiamata a porre le basi affinché le comunità tornino ad abitare territori, borghi e piccoli comuni. Anche così l’Italia insieme all’Europa, può dare un importante contributo a “non sprecare la crisi”, a costruire un mondo più sicuro, più civile, più gentile».

Il calendario completo sarà presentato domani alle 12 sempre a Treia e tra gli ospiti previsti dei webinar ci sono anche i ministri Roberto Cingolani e Dario Franceschini.

 


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