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Atti osceni e minacce nel bosco:
il giudice lo manda a curarsi

ASCOLI - Il giovane ascolano si era denudato davanti a una famigliola intenta a raccogliere castagne in un bosco di Piagge e poi aveva palpeggiato una ragazza, preso a bastonate il fidanzato e a calci il cagnolino
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Non era capace di intendere e di volere durante il pomeriggio di follia andato in scena quasi tre anni ad Ascoli, in un bosco di Piagge.

E’ stata questa la decisione del giudice Annalisa Giusti del Tribunale di Ascoli nei confronti di un giovane ascolano protagonista di una serie di reati nei confronti di poveri malcapitati presenti all’interno del bosco.

In particolare il ragazzo, difeso dall’avvocato Mauro Gionni, si era scagliato contro una famigliola intenta a raccogliere castagne asserendo di essere lui il proprietario della macchia boschiva.

Nonostante la proposta del padre di famiglia di pagare le castagne per non procurare un dispiacere ai figli, l’imputato reagì estraendo un coltello per tagliare il sacchetto con il raccolto, minacciando i genitori per poi abbassarsi i pantaloni mostrando i genitali anche ai bambini.

Poco dopo il giovane se la prese anche con una coppietta presente sempre nel bosco dapprima prendendo a calci il cagnolino e poi, in modo improvviso, palpeggiando la ragazza nelle parti intime.

Non andò meglio al fidanzato della donna preso a bastonate con una prognosi riscontrata di 5 giorni per una lesione allo zigomo.

Al giovane sono state contestate anche le aggravanti per l’uso del coltello e del bastone.

Ora in base alla decisione del giudice dovrà recarsi ogni mese al curarsi al dipartimento di salute mentale dell’Asur.

 


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